Come è cambiata l’offerta per i viaggiatori stranieri: da modello basato sulle attrazioni ad uno centrato sulle esperienze
Negli ultimi anni l’idea del viaggio in Cina è stata completamente riscritta: dal tradizionale turismo checklistsi è passati ad una vera e propria immersione culturale, trasformando il semplice “l’ho visto” o “ci sono stato” in un’esperienza autentica e coinvolgente. In questo modo il turismo in entrata si afferma sempre più come uno strumento chiave per rafforzare ed espandere il settore dei servizi.
Recentemente, la Conferenza nazionale sull’industria dei servizi ha definito i principali obiettivi per il settore dei trasporti, evidenziando la necessità di adeguare i servizi pubblici alle esigenze di sviluppo culturale, turistico e sportivo, così da rendere la vita quotidiana più semplice e confortevole. Parallelamente, negli ultimi anni, la Cina ha promosso nuove politiche volte a semplificare le procedure d’ingresso dei visitatori stranieri, facilitando i loro spostamenti all’interno del Paese.
Secondo i dati, nel 2025 sono stati registrati oltre 150 milioni di arrivi internazionali, con un aumento di circa il 17% rispetto all’anno precedente. Quest’anno, durante il Festival di Qingming, 843.000 stranieri sono entrati e usciti dalla Cina, con un incremento del 20,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sicuramente l’agevolazione delle misure d’ingresso nel Paese ha risolto il problema del come arrivare, tuttavia, per convincere i turisti stranieri a rimanere e a immergersi nella cultura locale è necessario continuare a migliorare i servizi di supporto e ampliare e diversificare l’offerta di prodotti turistici.
A partire dalle applicazioni di navigazione, che oggi offrono sempre più servizi in più lingue, fino al costante miglioramento dei sistemi di pagamento mobile e delle piattaforme di messaggistica istantanea, negli anni le difficoltà per i viaggiatori indipendenti si sono progressivamente ridotte.
A questo si aggiunge l’introduzione di nuovi pacchetti turistici che rielaborano il tradizionale approccio del turismo checklist, incentrato sul numero di luoghi visitati, per privilegiare esperienze più autentiche e immersive, trasformando il viaggio in una vera e propria scoperta culturale.
Dal restauro dei reperti culturali nella Città Proibita allo studio degli affreschi di Dunhuang nelle Grotte di Mogao, fino all’apprendimento della cerimonia del tè di roccia Wuyishan e all’opera Qinqiang a Xi’an, oggi viaggiare in Cina non significa più semplicemente esserci, ma rappresenta un modo per entrare davvero in contatto con la vita quotidiana e la cultura del Paese.
Secondo Lu Donghong, ricercatore associato presso il Chongyang Institute for Financial Studies della Renmin University of China, questo cambiamento è il frutto di due fattori principali. Da un lato, la crescente popolarità globale dai prodotti cinesi sui social media, in particolare su TikTok, stimola l’interesse dei turisti stranieri spingendoli verso un’esplorazione più approfondita. Dall’altro, la recente diversificazione dell’offerta turistica in Cina incoraggia i visitatori stranieri a ricercare esperienze più immersive e coinvolgenti orientate alla scoperta delle tradizioni cinesi e dello stile di vita locale.
A ciò si aggiunge una vera e propria trasformazione dell’offerta turistica. Sempre più turisti, infatti, invece di limitarsi a visitare singole attrazioni, scelgono pacchetti turistici integrati proposti dalle diverse regioni, che integrano la scoperta del patrimonio culturale con attività tematiche, come “turismo + tradizioni locali”,“turismo + studio” e “turismo + sport”. Per esempio, gli itinerari del Monte Emei includono esperienze legate alle arti marziali, offrendo ai visitatori la possibilità di apprezzarne il fascino immersi nella bellezza naturale delle montagne e dei fiumi. Allo stesso modo, Jingdezhen, conosciuta come la capitale mondiale della ceramica, propone corsi dedicati allo studio di quest’arte, permettendo ai turisti di scoprire la ricca tradizione millenaria della porcellana.
In un’intervista China News Service, Cheng Chaogong, ricercatore presso il Tongcheng Research Institute, ha osservato come, con la crescente diffusione dei viaggi di scoperta culturale, il turismo in entrata stia progressivamente passando da un modello basato sulle attrazioni ad uno centrato sulle esperienze. Allo stesso tempo, gli stili di vita cinesi e l’estetica orientale si stanno rapidamente diffondendo in tutto il mondo attraverso i social media, inaugurando un nuovo capitolo per la promozione del Made in China.
In questo contesto, viaggiare in Cina non significa più soltanto fare un viaggio, ma rappresenta una vera e propria finestra per comprendere la Cina. Grazie allo sviluppo di prodotti turistici sempre più immersivi e di narrazioni culturali più coinvolgenti, il turismo in entrata è destinato ad offrire un impulso decisivo allo sviluppo di alta qualità del settore dei servizi in Cina.



