Stanno per concludersi le “due sessioni”, un appuntamento annuale che detta le linee guida politiche ed economiche cinesi
Il 4 marzo e 5 marzo presso la Grande Sala del Popolo a Pechino si sono aperte le “Due Sessioni”: l’evento politico annuale più importante per la Cina che riunisce contemporaneamente l’Assemblea Nazionale del Popolo (ANP) e la Conferenza Consultiva del Popolo Cinese (CCPPC) con l’obiettivo di approvare ed annunciare le principali linee guida politiche ed economiche della Cina.
COS’È L’ANP?
L’Assemblea Nazionale del Popolo è il supremo organo di potere statale della Repubblica Popolare Cinese (RPC). È un parlamento monolocale composto da circa 3000 delegati, eletti per è un mandato di 5 anni.
L’ANP svolge una funzione legislativa, di nomina e di supervisione sui principali organi statali, tra cui: il Consiglio di Stato, la Commissione Nazionale, la Corte Suprema e la Procura Suprema del Popolo. L’assemblea si riunisce in sessione plenaria una volta l’anno a Pechino.
COS’È LA CCPPC?
La Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese è un organo consultivo che fu istituito subito dopo la fondazione della Repubblica Popolare Cinese e svolse la funzione legislativa fino alla costituzione dell’ANP nel 1954.
Ad oggi, pur non facendo costituzionalmente parte della struttura dello stato, ha un ruolo di consultazione e coordinamento politico che riunisce il Partito comunista cinese (PCC), gli 8 partiti democratici, oltre alle associazioni e ai rappresentati della società civile.
OBIETTIVI DELLE DUE SESSIONI 2026
Come da tradizione, le riunioni si sono aperte con la presentazione delle priorità per il Paese, tra cui l’approvazione del quindicesimo piano quinquennale 2026-2030, che definirà le linee guida per lo sviluppo economico e sociale della Cina nei prossimi cinque anni.
Il piano prevede una crescita del PIL compresa tra il 4,5% e il 5%, il tasso più basso degli ultimi 20 anni. Questo approccio più moderato non è volto soltanto a mantenere alti livelli di espansione, ma soprattutto a costruire un modello di sviluppo più equilibrato. Negli ultimi anni, infatti, l’economia cinese si è confrontata con la crisi del settore immobiliare, il rallentamento della domanda globale e le tensioni commerciali con gli Stati Uniti, evidenziando la forte dipendenza del Paese dalle esportazioni e dagli investimenti infrastrutturali.
Il secondo obiettivo principale è l’innovazione tecnologica, come dimostra l’incremento del 10,4% degli investimenti dedicati alla ricerca scientifica e allo sviluppo tecnologico. Il potenziamento di settori quali: l’intelligenza artificiale, la tecnologia quantistica, la biotecnologia e i chip, si dimostra fondamentale per la promozione di una crescita più solida e strategica, volta anche a ridurre la dipendenza dalle tecnologie straniere. Quest’ultimo obiettivo è diventato sempre più urgente a causa delle restrizioni imposte all’accesso ai componenti avanzati e della competizione tecnologica con gli Stati Uniti.
Per quanto riguarda la sicurezza nazionale, il piano prevede un aumento del budget militare del 7%, leggermente inferiore al 7,2% degli anni precedenti, segnalando una certa stabilità nelle spese per la difesa. Questa decisione riflette anche l’impatto dei recenti eventi in Medio Oriente che sottolineano l’importanza per la Cina di rafforzare l’arsenale nucleare come strumento di deterrenza strategica.


