Oggi è la Giornata mondiale del libro. Secondo un sondaggio la maggior parte dei cinesi prevede di leggere di più quest’anno
Secondo un recente sondaggio, il 94,5% delle persone intervistate in Cina prevede di leggere un numero maggiore di libri nella restante parte del 2020. Lo ha riportato oggi il China Youth Daily. In particolare il 93,1% di 2.006 persone interpellate ha risposto di aver letto qualcosa di recente, mentre il 41,3% ha detto di aver terminato la lettura di più di tre libri lo scorso anno.
Il sondaggio ha inoltre rivelato che il 47% preferisce principalmente e-book, contro il 29,5% che in genere sceglie il libro tradizionale cartaceo. «Preferisco scegliere e-book per i romanzi di facile lettura, mentre opto per la versione stampata quando si tratta di libri che richiedono maggiore concentrazione», rivela Wang Zilin, lettrice 28enne che da febbraio ha finito di leggere cinque libri, avendo più tempo a disposizione durante l’epidemia di COVID-19. Più del 75% degli intervistati ritiene che leggere abbia arricchito la loro vita e il 66% che abbia ampliato le loro conoscenze. «L’influenza della lettura è graduale ma profonda», ha detto Lu Qi, impiegato in un’istituzione pubblica a Pechino.
Oggi è la Giornata mondiale del libro, appuntamento annuale lanciato dall’UNESCO per promuovere la lettura, l’editoria e il diritto d’autore. Quest’anno, in particolare, la giornata dedicata al mondo dell’editoria acquisisce un valore speciale. La lettura ha riguadagnato il suo ruolo come trend per uno stile di vita salutare durante l’epidemia di coronavirus. Le persone, infatti, barricate dentro casa e con maggior tempo a disposizione, si sono dedicate molto alla lettura. «I libri che ho letto e di recente ascoltato su WeChat e Ximalaya hanno già superato quelli del 2019», racconta Li Yun, un abitante di Nanchino. Ximalaya è una popolare piattaforma di condivisione audio in Cina e molti la usano per ascoltare audiolibri mentre svolgono altre attività.
Diverse città in tutta la Cina hanno emesso e-voucher per un valore di milioni di yuan, al fine di stimolare i consumi frenati dall’epidemia. Solo a Nanchino, voucher per sette milioni di yuan sono stati distribuiti a marzo per invogliare le persone a comprare libri in 198 librerie della città. Dal momento che le promozioni offline sono scoraggiate, le case editrici e le librerie hanno scelto di vendere libri online per questa Giornata mondiale del libro, in genere accompagnata da grandi offerte.
Le librerie fisiche, già a rischio di sopravvivenza, stanno adottando tecnologie e innovando i loro servizi per attirare i lettori. Ad esempio a Pechino, 72 librerie hanno iniziato a offrire libri su Meituan Waimai, la più grande piattaforma di food delivery in Cina, che permette così di ricevere i libri ordinati in 30 minuti. A Nanchino, le biblioteche hanno anche lanciato servizi di consegna, permettendo di prendere in prestito i libri da casa. In questi giorni in particolare sono previsti servizi di consegna gratuita come offerta speciale. «La lettura è anche una sorta di vaccino emozionale che ci aiuta a combattere il virus», dice Mai Jia, uno scrittore. «Stare a casa mi ha dato più opportunità di leggere e meditare sul senso della vita, che è anche “energia positiva” nella lotta al virus».
Gli insider del settore pensano che l’epidemia porterà dei grandi cambiamenti alla lettura. Secondo un editore in Jiangsu, «quando il ritmo della nostra vita era velocizzato, le persone optavano per libri che potessero aiutarle nel concreto. Ma dopo l’epidemia credo che avranno più cura per la salute e la qualità della vita e che aumenterà la domanda di libri di saggistica».
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