In arrivo nei prossimi giorni a Brescia un laboratorio per effettuare le diagnosi, attrezzato con 5.000 tamponi, messo a disposizione dalla Shenzhen Huada
Continuano le azioni di supporto della Cina nei confronti dell’Italia per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Dopo l’invio di mascherine, forniture sanitarie e personale medico, arriverà nei prossimi giorni a Brescia un laboratorio di diagnostica di 1.500 metri quadrati, dotato di 5.000 kit per effettuare tamponi. A donarlo alla città lombarda, tra le più colpite dal Covid-19, la Shenzhen Huada, azienda di biotecnologia e farmaceutica.
Come spiegato da Roberta Morelli, assessore alle Pari opportunità e alle Politiche giovanili del Comune di Brescia, il laboratorio potrebbe arrivare a Brescia entro un paio di settimane, il tempo di concludere le formalità burocratiche. Poi sarà montato e reso operativo in tempo brevissimi, in modo da alleviare la pressione sul sistema sanitario regionale e ampliare il numero di tamponi effettuati ogni giorno.
Determinante per rendere possibile la donazione del laboratorio il ruolo svolto dalla comunità cinese in Italia. Nelle scorse settimane, la presidente di Milan Huaxia Group, Angela Zhou, ha inviato una lettera alla vice presidente della Commissione per le politiche europee della Camera, Marina Berlinghieri, per sottoporle la volontà della Shenzhen Huada di donare a Brescia un laboratorio diagnostico. La deputata si è subito attivata, condividendo la notizia con le istituzioni locali e i vertici sanitari. E grazie anche al supporto della comunità cinese bresciana e in particolare all’impegno del titolare dei supermercati Aumai Sandro Chen, l’iniziativa è diventata realtà.



