Dalle passerelle mondiali al ritorno nella moda contemporanea cinese, il capo di abbigliamento si rinnova grazie a tecniche sartoriali e materiali innovativi
Recentemente la presidente del Guomindang, Cheng Liwen, al rientro da una visita nella Cina continentale, è apparsa a Taiwan indossando una versione femminile dell’abito Zhongshan, attirando l’attenzione da entrambe le sponde dello Stretto di Taiwan. In seguito, nel mese di marzo, il Sun Yat-sen Memorial Hall di Guangzhou ha fatto da cornica a una sfilata di moda, con trenta abiti Zhongshan che hanno unito elementi tradizionali ed estetica moderna sfilando sotto gli alberi di kapok.
A oltre un secolo dalla sua creazione, l’abito Zhongshan sta tornando di moda. Conosciuto anche come “abito di Sun Yat-sen” o “Mao suit”, questo iconico completo cinese fu ideato intorno al 1912 da Sun Yat-sen come simbolo di modernità, unità nazionale e spirito patriottico, unendo elementi della sartoria occidentale all’estetica tradizionale cinese. L’abito venne poi reso celebre da Mao Zedong, diventando uno dei simboli della Cina del Novecento.
TRADIZIONE ARTIGIANALE
Entrare oggi nel laboratorio sartoriale della Zhongshan Huarui Clothing Co., nella provincia del Guangdong, significa varcare la soglia di un piccolo museo senza tempo, dove la tradizione dell’abito Zhongshang continua a vivere grazie al lavoro di Chen Fuxing. Sugli scaffali, gli abiti sono ordinati con cura: dai completi classici grigi e neri fino alle versioni moderne, rivisitate in chiave contemporanea. In bella mostra spicca il completo Zhongshan femminile, identico a quello indossato da Zheng Liwen.
In un’intervista a China News Service, Chen Fuxing spiega come la realizzazione su misura di un abito Zhongshan vada ben oltre la semplice presa delle misure. Dalla scelta dei tessuti alla creazione dei cartamodelli, dal taglio alla cucitura, fino alle rifiniture finali, ogni completo attraversa oltre venti fasi principali e più di cento lavorazioni secondarie. Per completare un abito interamente fatto a mano sono necessarie almeno due settimane.
Nel corso degli anni, Chen Fuxing ha sempre seguito i rigorosi criteri tecnici ed estetici dalla tradizione sartoriale Zhongshan, riassunti nella formula “uno dritto, due piatti, tre dritti, quattro conformi, cinque incavi, sei rotondi e sette lisci”. Come spiega lo stesso Chen, non si tratta di soltanto di parametri tecnici, ma di veri e propri principi estetici che definiscono l’armonia del capo. Ad esempio, l’espressione “cinque incavi” indica invece la necessità che l’abito si adatti naturalmente alle rientranze del corpo umano, mentre “sei rotondi” si riferisce alle linee morbide e piene di elementi come maniche, colletto e tasche.
L’abilità artigianale di Chen Fuxing affonda le sue radici in una lunga tradizione familiare. Nato in una famiglia di sarti, il bisnonno, dopo un periodo trascorso da giovane nel Sud-est asiatico, introdusse nella famiglia lo stile degli abiti a colletto diffusi a Singapore, influenzando il futuro stile Zhongshan dei Chen. Anche il nonno e il padre furono sarti esperti e fu proprio quest’ultimo a trasmettergli il mestiere fin da ragazzo.
Nel 2000, Chen Fuxing ha preso ufficialmente le redini dell’attività di famiglia, portando avanti e rinnovando la tradizione.
Secondo Chen Fuxing, l’abito Zhongshan è un punto d’incontro perfetto tra tradizione sartoriale orientale e tecniche occidentali, perché mantiene l’estetica simmetrica e il carattere sobrio della cultura cinese, integrando al tempo stesso metodi di confezione moderni, distinguendosi per il suo equilibrio tra funzionalità e valore simbolico.
DALLA TRADIZIONE ALLA CONTEMPORANEITÀ
Oggi l’abito Zhongshan, considerato un vero e proprio biglietto da visita cinese, è sempre più presente in contesti internazionali come il Forum di Boao per l’Asia, i Giochi Olimpici e varie iniziative culturali in Europa e nel mondo, capace di tramettere a chi lo indossa una sensazione di calma e fermezza, legata ai valori della cultura cinese.
Negli ultimi anni, una delle principali sfide per Chen Fuxing è stata avvicinare questo capo alla Generazione Z, che in passato lo considerava troppo serio e associato a generazioni più anziane. Per superare questo stereotipo, Chen Fuxing ha collaborato con il Guangzhou Sun Yat-sen Memorial Hall e con giovani designer, trasformando i modelli vincitori di concorsi in abiti prêt-à-porter e più contemporanei. In questo modo, è nata una nuova direzione creativa sempre più legata all’individualità: i nuovi modelli mantengono elementi simbolici come colletto alto e la chiusura a cinque bottoni, ma introducono materiali innovativi come cashmere, filato Xiangyun e denim, insieme a colori e tagli più contemporanei.
Per Chen Fuxing, tuttavia, il valore più profondo dell’abito Zhongshan rimane nella sua dimensione artigianale e culturale, come afferma: «A mio parere, il nucleo spirituale più imprescindibile del patrimonio culturale immateriale dell’abito Zhongshan risiede nella maestria artigianale che si attiene a metodi antichi e nello spirito culturale radicato nell’abbigliamento. La rettitudine, l’umiltà e il patriottismo incarnati nell’abito Zhongshan ne costituiscono l’anima».



