A breve sarà firmata l’intesa tra Cina e Unione Europea che potenzia il commercio valorizzando alta qualità e autenticità del prodotto
Unione Europea e Repubblica Popolare Cinese hanno predisposto un nuovo accordo che garantirà la tutela dei prodotti agro-alimentari europei e cinesi. L’accordo è stato redatto nel settembre scorso, dovrà essere approvato durante la prossima seduta plenaria del Parlamento europeo, l’11 e il 12 novembre, e sarà infine applicato a partire dal 2021.
Si tratta di un’intesa che prevede la tutela delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) contro l’uso improprio e l’imitazione, garantendo accordi bilaterali di investimento tra Europa e Cina. Con 38 voti a favore, 3 astensioni e 1 voto contrario, la Commissione per il Commercio Internazionale ha intanto approvato l’accordo, che tutelerà cento prodotti europei, dalla feta greca, alla vodka polacca, al prosciutto di Parma italiano. Cento prodotti cinesi, da alcune varietà pregiate di tè, allo zenzero di Anqiu, saranno ugualmente tutelati all’interno del mercato europeo. Si prevede un ampliamento dei prodotti protetti da IGP nei prossimi quattro anni.
È una mossa necessaria per garantire adeguata sicurezza nelle relazioni bilaterali tra Cina ed Europa, in un panorama commerciale che assiste di frequente a importanti episodi di contraffazione, tanto in Cina, quanto in Italia. È di un giorno fa la notizia di un traffico di vini toscani pregiati, che ha interessato la zona di Prato e Firenze e che ha condotto all’indagine su sette produttori, accusati di commercio di prodotti contraffatti. Questo accordo serve infatti a potenziare l’efficacia del sistema di tutela dei prodotti agro-alimentari, promuovendo l’autenticità e l’alta qualità degli stessi, all’interno del mercato sino-europeo.
L’intesa è frutto di oltre un decennio di cooperazione in materia di indicazioni geografiche protette e si inserisce all’interno di un quadro più ampio, che vede la Cina come terza destinazione per i prodotti agro-alimentari europei nel 2019, determinando il 9% delle esportazioni di prodotti IGP dall’UE.
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