• Home
  • Acquista la rivista
  • Il mio account

  • Il mio account
  • Home page
  • Chi Siamo
  • Sezioni
    • Arte e spettacolo
    • Attualità
    • Cucina
    • Cultura cinese
    • Eventi
    • Libri
    • Economia
    • Scambi italo-cinesi
    • Sport
    • La Biennale di Venezia
    • Viaggi
  • LIBRI
    • Baco da Seta
      • Il sole delle otto del mattino
      • La Primavera di Pechino (seconda edizione)
      • Noi restiamo qui. Come la comunità cinese ha vissuto l’epidemia
      • Il vaso cinese
      • Hao
      • La storia del tè
    • Fumetti
    • Collana INCINQUE
      • Il gatto con la sciarpa rossa
      • Bobo e Diandian: Di nuovo nei guai
      • Bobo e Diandian: Quasi dimenticato
      • Bobo e Diandian: Oops, ho perso il dente!
      • Bobo e Diandian: Non piangerò mai e poi mai
      • Bobo e Diandian: Eeee Aaaa Eeee Aaaa
    • Ebook
      • Il sole delle otto del mattino (ebook)
      • La Primavera di Pechino (eBook)
      • Il piccolo dizionario cinese delle buone maniere
      • Il piccolo dizionario cinese dello slang del web
      • Manuale di prevenzione COVID-19
      • Noi restiamo qui. Come la comunità cinese ha vissuto l’epidemia (eBook)
      • Il vaso cinese (eBook)
      • Hao (eBook)
      • Il cervo di nove colori (eBook)
      • Cao Chong e l’elefante (eBook)
      • L’albero di pere (eBook)
      • Le pietre dai cinque colori (eBook)
      • Sima Guang e la giara (eBook)
      • Il pennello incantato (eBook)
      • Niu Lang e Zhi Nu (eBook)
      • L’albero di ombrelli (ebook)
      • Nian, l’origine del Capodanno cinese (ebook)
      • La zuppa della festa Laba (eBook)
      • Chiamare la luna (eBook)
      • Il cavallo del dipinto magico (eBook)
      • Mulan (seconda edizione eBook)
      • Nezha conquista il Re Dragone (eBook)
      • Wang Xiao e la barchetta incantata (eBook)
  • Rivista
    • Rivista Digitale
  • 中文网站
    • 意大利制造
    • 意大利艺术
    • 美食
    • 旅游
  • Contatti
  •  
Donnie Yen
Donnie Yen. Foto Hou Yu/ China News Service

Donnie Yen: tra kung fu, cinema e cultura cinese

Anna Fanelli 10 Mar 2026 Arti Marziali - cinema - Donnie Yen - Hong Kong - Kung Fu

All’inizio di quest’anno, la Lingnan University ha conferito lauree honoris causa a sei personalità di rilievo per i loro successi nei rispettivi campi e per il significativo contributo al benessere sociale. L’attore Donnie Yen è stato l’unico esponente del mondo dello spettacolo a ricevere il titolo nelle discipline umanistiche

 

Famoso in tutto il mondo per il ruolo del maestro Wing Chun nella saga di Ip Man e più recentemente di Caine in John Wick 4, Donnie Yen è un attore, regista e artista marziale tra i volti più iconici del cinema contemporaneo.

Nato a Guangzhou nel 1963 e cresciuto tra Hong Kong e Boston, vanta una carriera di oltre quarant’anni nell’industria cinematografica, distinguendosi per le sue abilità nelle arti marziali e per il suo stile artistico unico e innovativo.

Come membro del XIV Comitato Nazionale della Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese, si occupa attivamente di temi quali il patrimonio culturale, la formazione dei talenti cinematografici e la diffusione internazionale della cultura cinese, utilizzando costantemente la sua influenza per promuovere gli scambi culturali tra la Cina e gli altri Paesi.

Intervistato da China News Service, l’attore racconta l’emozione provata nel ricevere una laurea honoris causa, l’eredità e l’innovazione dei film di kung fu di Hong Kong e degli aspetti chiave su cui si concentra nel suo lavoro, condividendo il suo percorso nell’industria cinematografica e i sentimenti per il suo Paese.

 

Cosa si prova a ricevere una laurea honoris causa dall’Università di Lingnan? Cosa rappresenta per lei questo riconoscimento?

«È un grande onore e una grande emozione per me. Come tutti sanno, non ho una formazione universitaria tradizionale, ma la mia “preparazione” deriva dalla pratica delle arti marziali sui set cinematografici. Perciò ricevere questo riconoscimento mi fa pensare a quanto sarebbe stato bello vivere l’esperienza universitaria da giovane. Credo che l’istruzione non sia solo prendere un diploma, ma imparare a pensare, a mettere in discussione ed a esplorare i propri interessi per trovare la propria strada e le proprie passioni».

 

Da attore di arti marziali e regista internazionale, quale pensa sia il vero fascino dei film di kung fu di Hong Kong? Come si può preservare e rinnovare questo patrimonio, affinché il kung fu continui ad essere un simbolo di Hong Kong?

«Credo che i film di kung fu cinesi rimangano un genere unico e di grande impatto a livello globale. Offrono elementi distintivi come l’estetica orientale e i riferimenti alla cultura cinese. Non si tratta solo di una dimostrazione di abilità fisica: dietro le scene di azione si celano la filosofia e i valori della tradizione cinese. I più celebri film di kung fu non sono solo ben realizzati e con protagonisti interessanti, ma rappresentano figure che incarnano gli ideali orientali. Ad esempio, un personaggio può avere un potere immenso, ma invece di usarlo per sopraffare gli altri, adotta un atteggiamento pacifico, rispettoso ed equilibrato, in linea con lo stile di vita tipico della cultura orientale. È proprio grazie a questa profondità emotiva che i film di kung fu cinesi hanno conquistato il cuore del pubblico di tutto il mondo».

 

Nell’era odierna, che importanza può avere per i giovani il kung fu, un’arte lenta e che richiede decenni di pratica costante?

«Credo che il successo, sia nel cinema, sia nelle arti marziali o in qualsiasi altro ambito, richieda pazienza e impegno costante. Bisogna dedicare tempo ed energia alla pratica. Fallire è normale e fa parte del percorso: l’importante è rialzarsi, continuare a esplorare e crescere. Tutto richiede un miglioramento continuo per raggiungere livelli sempre più alti».

 

Sua madre Bow Sim Mark è una celebre artista marziale. Oltre all’influenza della famiglia, quale ruolo hanno avuto le arti marziali nella sua formazione a Hong Kong e Boston e poi alla Shichahai Sports School di Pechino?

«Sono cresciuto in una famiglia di artisti marziali, mia madre gestiva una scuola di arti marziali. La mia carriera nel cinema è iniziata quasi per caso, grazie all’allenamento nelle arti marziali e sono stato molto fortunato a poter continuare a girare film. Oggi lavoro nell’industria cinematografica da 43 anni e le arti marziali sono sempre state parte integrante della mia vita. Spesso mi chiedono come promuovere le arti marziali; in realtà, ci sono persone molto più esperte di me in questo campo. Sento che la mia missione è usare i miei anni di esperienza nel cinema e la vasta portata di questo mezzo per favorire la diffusione della cultura cinese. Penso che questo sia il metodo più efficace e naturale per farlo».

 

In che modo Hong Kong ha arricchito la sua carriera cinematografica? Quale altra esperienza ha avuto impatto sul suo lavoro?

«I miei primi film sono stati tutti girati a Hong Kong, che è stata fondamentale per l’inizio della mia carriera. Come ogni forma d’arte, il cinema ha bisogno di stimoli ed esperienze in luoghi e momenti diversi, perché riflette la vita stessa. Oltre a Hong Kong, il periodo trascorso a Pechino e le mie esperienze cinematografiche in tutto il mondo mi hanno dato basi solide e grande ispirazione».

Arti Marziali - cinema - Donnie Yen - Hong Kong - Kung Fu 2026-03-10
Anna Fanelli
Facebook Twitter linkedin More

Autori

Postato da : Anna Fanelli

Articoli Correlati

Cina: Chongqing, mostra su patrimonio industriale italiano stimola dialogo cultural

Cina: Chongqing, mostra su patrimonio industriale italiano stimola dialogo cultural

LIANG YUJIA 14 Mar 2024
Bi Gan: regista dalla potenza visionaria e trasognante

Bi Gan: regista dalla potenza visionaria e trasognante

redazione 13 Mag 2021
La cultura cinese in Cambogia grazie al panda

La cultura cinese in Cambogia grazie al panda

Ludovica Antonelli 27 Gen 2021

Iscriviti alla nostra Newsletter

Riceverai periodicamente news, eventi e promozioni da Cinainitalia.com

Notiziario Xinhua

htmagazine
Cina in Italia - Piazza dei Campani 9-10, 00185 Roma
Telefono: 06 47545 952
Email: info@cinainitalia.com
P.IVA: 15375141007
Estremi testata giornalistica: Autorizzazione tribunale: Registrazione al Tribunale di Roma 25/2001

Seguici

Cina in Italia

Chi Siamo

Contatti

Privacy Policy

Cookie Policy

WeChat

CinaInItalia - WeChat

Cina in Italia – Media Kit

  • Scarica il Media Kit
  • 登载广告资料下载
  • Download the Media Kit
Roma 9 Centro di Scambi Economici e Culturali Sino-Italiani • Tutti i diritti riservati • Partita Iva 15375141007 • Note legali © - Copyright 2019