(XINHUA) – PECHINO, 6 DIC – I tassi di incidenza e mortalità della tubercolosi (TBC) in Cina sono scesi del 30% rispetto ai dati del 2012, secondo il piano nazionale 2024-2030 per la prevenzione e il trattamento della TBC.
Il Paese ha identificato e trattato con successo circa 7,85 milioni di casi di tubercolosi polmonare dal 2012, mantenendo un tasso di successo nel trattamento superiore al 90% e un tasso di mortalità relativamente basso, si legge nel documento pubblicato ieri da nove dipartimenti tra cui l’Amministrazione nazionale per il controllo e la prevenzione delle malattie.
Nonostante i progressi, la situazione rimane difficile, con circa il 10% delle contee e dei distretti urbani in tutta la Cina ancora considerati aree ad alta prevalenza, si legge nel documento.
Quest’ultimo evidenzia una distribuzione disomogenea degli sforzi di prevenzione e controllo, la necessità di migliorare l’individuazione attiva e la gestione standardizzata dei pazienti, nonché la possibilità di potenziare le misure preventive e adottare nuove tecnologie.
Secondo il piano, la Cina mira a mantenere il tasso di incidenza della tubercolosi al di sotto di 50 nuovi casi su una popolazione di 100.000 persone nel 2025, e a portarlo al di sotto di 43 su 100.000 nel 2030.
Per raggiungere questo obiettivo, il Paese intende adottare misure complete di screening, trattamento, prevenzione e sensibilizzazione, si legge nel documento.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nel 2023 in tutto il mondo sono morte 1,25 milioni di persone a causa della TBC. (XINHUA)
