(XINHUA) – PECHINO, 1 MAR – Un portavoce del ministero della Pubblica sicurezza cinese ha espresso ieri una ferma opposizione alla minaccia degli Stati Uniti di imporre un ulteriore dazio del 10% sulle esportazioni cinesi.
Il portavoce ha rilasciato queste dichiarazioni in risposta a una domanda dei media sull’aumento dei dazi minacciato dagli Stati Uniti, che entrerebbe in vigore dal 4 marzo e che cita la questione del fentanyl come causa.
Ancora una volta, gli Stati Uniti stanno usando la questione del fentanyl come pretesto per imporre dazi sui prodotti cinesi, ha affermato il portavoce.
La Cina ha alcune delle politiche antidroga più severe e rigorosamente applicate al mondo, e partecipa attivamente alla cooperazione internazionale nel controllo degli stupefacenti.
Secondo il portavoce, la Cina ha fornito supporto agli Stati Uniti nell’affrontare la questione del fentanyl per spirito umanitario e ha ottenuto risultati significativi.
Il portavoce ha sottolineato che la causa principale della crisi del fentanyl negli Stati Uniti risiede all’interno del Paese stesso, aggiungendo che la riduzione della domanda interna di droga e il rafforzamento della cooperazione nell’applicazione della legge sono le soluzioni fondamentali.
La parte statunitense ignora i fatti oggettivi e non ha affrontato il problema principale della domanda di droga, spostando invece la colpa su altri Paesi. Questo approccio non contribuisce a risolvere il problema e avrà un grave impatto sulla cooperazione tra Cina e Stati Uniti nel controllo degli stupefacenti, ha dichiarato il portavoce.
La parte cinese esorta gli Stati Uniti a correggere le proprie azioni errate, a preservare i progressi faticosamente raggiunti nella cooperazione bilaterale contro la droga e a tornare sulla giusta via a beneficio dei cittadini di entrambe le nazioni. (XINHUA)
