(XINHUA) – PECHINO/URUMQI, 20 FEB – La China National Petroleum Corporation (CNPC) oggi ha annunciato di aver completato la perforazione del pozzo verticale più profondo dell’Asia, raggiungendo una profondità di 10.910 metri nel deserto nord-occidentale della Cina.
Situato nel cuore del deserto di Taklimakan, nel bacino di Tarim, nella regione autonoma dello Xinjiang Uygur, il pozzo, noto come “Shenditake 1”, è un progetto di esplorazione scientifica. Oltre alla ricerca di risorse petrolifere e di gas, il pozzo è stato progettato anche per far progredire lo studio dell’evoluzione della Terra e della geologia delle profondità.
Il pozzo verticale, il secondo in tutto il mondo, ha compiuto anche altri progressi ingegneristici a livello globale, tra cui la più profonda cementazione del liner, la più profonda registrazione di immagini wireline e la più veloce perforazione onshore a superare i 10.000 metri.
Secondo la CNPC, la perforazione è iniziata il 30 maggio 2023. Ci sono voluti più di 580 giorni per completare la perforazione di 10.910 metri, con più della metà del tempo (circa 300 giorni) spesi per gli ultimi 910 metri. Il pozzo è penetrato in 12 formazioni geologiche, raggiungendo strati di roccia che risalgono a oltre 500 milioni di anni fa.
Per sostenere il progetto, la CNPC ha sviluppato il primo impianto di perforazione automatizzato da 12.000 metri al mondo e una serie di strumenti avanzati per la registrazione dei pozzi ultra-profondi.
Gli scienziati cinesi hanno anche compilato il primo profilo stratigrafico completo e ultra-profondo del Paese, attraverso l’analisi sistematica dei campioni di carotaggi e dei dati di 10.000 metri, che offre approfondimenti critici sulla composizione del sottosuolo e sulla storia tettonica della Terra. (XINHUA)
