(XINHUA) – PECHINO, 21 FEB – L’autorità cinese di regolamentazione del cyberspazio oggi ha presentato un piano che pone la lotta all’uso improprio dell’intelligenza artificiale (IA) al centro di una campagna nazionale del 2025 per affrontare la cattiva condotta online.
Le misure proposte in materia di IA rafforzeranno la sorveglianza dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale, imporranno un’etichettatura chiara dei materiali sintetici e sanzioni sull’uso dell’IA per diffondere la disinformazione o la manipolazione dell’opinione pubblica attraverso l'”esercito dell’acqua su Internet”, che si riferisce a gruppi di utenti di Internet pagati per pubblicare commenti online, secondo l’Amministrazione cinese del cyberspazio (CAC).
La CAC si appresta ad avviare l’operazione “Qinglang” nel 2025, un’iniziativa annuale inaugurata negli ultimi anni per creare un ambiente online più trasparente e sicuro.
Tra gli altri obiettivi chiave dell’operazione vi sono il contenimento della disinformazione diffusa dagli influencer dei social media, la lotta al marketing dannoso sulle piattaforme di video brevi, la gestione delle voci non verificate che danneggiano le aziende e la protezione dei minori online, in particolare durante le vacanze estive.
L’iniziativa del 2025 si baserà sul successo delle campagne degli anni precedenti, che hanno portato alla rimozione di piattaforme e account problematici e hanno scoraggiato efficacemente le violazioni, ha osservato l’amministrazione. (XINHUA)
