I consumatori cinesi sono relativamente più ottimisti sul futuro, in netto contrasto con il calo della fiducia dei consumatori a livello globale. È quanto si legge in un report pubblicato dalla società di consulenza globale Ernst & Young.
Secondo il rapporto, lo ‘EY Future Consumer Index’, che traccia i cambiamenti nel sentimento e nei comportamenti dei consumatori nei mercati globali con 18.000 consumatori intervistati in tutto il mondo, circa il 60% dei rispondenti cinesi ritiene che le proprie finanze personali miglioreranno nel prossimo anno, cifra più elevata della media globale pari al 48%.
Nel frattempo, il 43% dei consumatori cinesi afferma che la propria situazione finanziaria attuale è migliorata per via di opportune riduzioni nei consumi, valore che risulta superiore di 9 punti percentuali rispetto alla media globale.
Poiché il cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile continuano ad attirare l’attenzione mondiale, dal report emerge che più consumatori si dicono consapevoli dell’impatto del proprio comportamento di consumo sull’ambiente e lo ritengono quale uno dei fattori principali nelle proprie considerazioni relative al consumo.
I dati mostrano che il 32% degli intervistati cinesi afferma di dare la priorità alla sostenibilità e all’ambiente nell’acquisto di prodotti, in misura superiore alla media globale del 26%.
“Sotto la guida degli obiettivi di ‘picco delle emissioni di carbonio entro il 2030 e della neutralità carbonica entro il 2060’, i consumatori cinesi hanno mostrato una maggiore consapevolezza dello sviluppo sostenibile, iniziando a riconsiderare i propri comportamenti di consumo e perseguendo la sostenibilità”, spiega Denis Cheng, che ricopre il ruolo di Consumer Sector Leader per Ernst & Young Greater China. (XINHUA)



