(XINHUA) – ROMA, 27 GIU – L’irripetibile concerto di musica classica East Meets West” (L’Oriente incontra l’Occidente) si è tenuto nella serata del 25 giugno nell’iconico Teatro dell’Opera di Roma, dove musicisti italiani e cinesi hanno affascinato il pubblico con una performance emozionante.
La sala da 1.600 posti del Teatro dell’Opera di Roma – la più importante sala concerti della capitale italiana – era per lo più piena, e molti dei pezzi eseguiti hanno attirato lunghi applausi.
Il concerto è il pezzo forte dell’Anno della Cultura e del Turismo Cina-Italia, che prevede sette spettacoli di compositori italiani e cinesi con particolare attenzione ai giovani musicisti. L’evento rientra nella prima stagione tenuta completamente dal Teatro dell’Opera nella sua struttura dopo la chiusura dovuta alla pandemia di Covid-19. Dal 2020 altre esibizioni si sono infatti svolte in padiglioni all’aperto.
La selezione musicale – durata quasi due ore e diretta da Qian Junping – ha preso il via con l’esecuzione di “Jasmine Flower”, tratta dall’opera Turandot del compositore italiano Giacomo Puccini. Sul finire della serata è stata anche eseguita “Nessun dorma”, parte della stessa opera. Il tema principale del film premio Oscar “Cinema Paradiso”, scritto dal compositore e direttore d’orchestra italiano Ennio Morricone, è stato un altro pezzo forte della serata.
Wang Bing Bing, una soprano che indossava un lungo abito bianco per l’esibizione in “Pamir, la mia magnifica terra natale”, ha ricevuto un lungo applauso, così come Lu Wei, il violino solista in “The Butterfly Lovers”, la prima esibizione d’alto profilo dopo l’intervallo. Li La è stata la violoncellista solista in “Vivendo il sogno”, mentre il tenore italiano Gianluca Sciarpelletti è stato la voce solista in “Nessun dorma” di Puccini.
Il pubblico era composto da italiani, cinesi e cittadini di altre nazionalità, e in molti hanno riconosciuto l’importanza degli scambi culturali tra Italia e Cina. “C’era un tale contrasto di stili che ha fatto sembrare il concerto molto drammatico, con alti e bassi interessanti”, ha dichiarato in un’intervista la consulente per la comunicazione Marianna D’Alessio. “Anche i musicisti coinvolti erano molto talentuosi”, ha aggiunto.
“L’Italia e la Cina hanno lunghi scambi nel commercio e in altri settori, tra cui l’arte e la cultura”, ha dichiarato a Xinhua Marco Zhou, 49enne originario di Shanghai e proprietario di un ristorante a Roma, secondo cui “un evento come questo può solo rendere quei legami più forti e più profondi”.
L’evento “East Meets West” rientra nell’ampia iniziativa “Image China”, che punta ad incrementare la consapevolezza della musica tradizionale e contemporanea cinese. (XINHUA)



