(XINHUA) – PECHINO, 30 GIU – La Cina intende approfondire le riforme in alcune zone di libero scambio (FTZ) idonee e nel Porto di libero scambio di Hainan, per allinearsi alle norme internazionali economiche e commerciali ad alto standard, nel contesto degli sforzi per incrementare l’apertura istituzionale, si legge in una circolare pubblicata ieri dal Consiglio di Stato.
Le FTZ idonee si trovano a Shanghai, nel Guangdong, a Tianjin, nel Fujian e a Pechino.
Le regioni pilota saranno incoraggiate a esportare merci rifabbricate nelle industrie primarie, per promuovere l’innovazione nel commercio dei beni, si legge nella circolare. Il documento riporta inoltre che aerei, navi e relativi ricambi e componenti, trasportati nelle aree pilota dopo essere stati sottoposti a riparazioni temporanee dall’estero, saranno esenti dai dazi doganali.
Saranno compiuti sforzi per agevolare il commercio dei servizi, per esempio consentendo alle istituzioni finanziarie estere nelle aree pilota di fornire servizi simili a quelli delle controparti cinesi.
La circolare tratta anche la possibilità di agevolare l’ingresso temporaneo di personale commerciale. Per gli esperti che vengono trasferiti in imprese a investimento estero in queste aree, i coniugi e gli altri famigliari potranno godere di periodi di ingresso e soggiorno temporanei simili a quelli degli esperti.
Secondo la circolare, sarà favorito uno sviluppo sano del commercio digitale.
Gli ambienti imprenditoriali saranno ottimizzati per quanto riguarda appalti pubblici, diritti di proprietà intellettuale, politica di concorrenza e protezione ambientale.
La Cina ha istituito la sua prima FTZ a Shanghai nel 2013, e oggi il numero di queste zone è salito a 21. (XINHUA)
