Per Pechino, il modo in cui connettere ricerca scientifica, talenti, capitali, scenari applicativi e mercati formando una catena completa dalla nascita dell’innovazione alla trasformazione dei risultati fino alla commercializzazione determinerà la possibilità di continuare a essere all’avanguardia nello sviluppo delle future industrie
di CHEN WEISHAN (China Newsweek)
Pechino è stata una delle prime città a proporre la «creazione di un meccanismo di crescita degli investimenti nelle industrie del futuro». Tra marzo e settembre 2025, il Comitato economico della Conferenza Politica Consultiva del popolo cinese (CPPCC) della municipalità di Pechino ha condotto un’indagine sui settori industriali del futuro. Li Zhiqi, vicedirettore del Comitato economico della CPPCC di Pechino e presidente del think tank Zhenxing International, l’ha definita una sorta di “TAC politica” per le future industrie della capitale. Nel corso dell’indagine, Pechino ha pubblicato le Misure per l’istituzione di un meccanismo di crescita degli investimenti nei settori industriali del futuro e per la promozione dello sviluppo, proponendo sedici misure specifiche, che segnano la transizione dalla fase di progettazione strategica alla «fase di attuazione approfondita» della politica di sviluppo dei settori del futuro.
Già nel 2003, Pechino aveva individuato sei settori principali e venti sottosezioni per le industrie del futuro. Secondo Li Zhiqi, un cambiamento importante introdotto da questa politica consiste nel passaggio da indicazioni di carattere generale a vincoli rigidi, quantificabili e valutabili. Ad esempio, è specificato che la percentuale di fondi investiti nelle industrie future dai principali dipartimenti industriali responsabili di scienza e tecnologia, economia e tecnologia dell’informazione non dovrebbe essere inferiore al 20%.
Hu Yongjun, segretario generale del Centro di ricerca sulle industrie del futuro e sull’economia delle piattaforme del Centro nazionale di informazione, afferma che le industrie del futuro partono quasi da zero e ogni fase, dalla trasformazione dei risultati al perfezionamento dei processi produttivi, fino alla ricerca e sviluppo del prodotto, alla formazione degli utenti e allo sviluppo del mercato, richiederà una grande quantità di fondi. Sebbene dal 2004 Pechino abbia istituito otto nuovi fondi di investimento governativi per un valore di decine di miliardi, per un totale iniziale di 100 miliardi di yuan, e al momento dell’indagine il 56% di questi progetti di investimento fossero investiti in industrie del futuro, Li Zhiqi ritiene che a Pechino manchi ancora il capitale paziente che possa accompagnare le imprese per più di dieci anni e osare investire nella “valle della morte” della tecnologia (fase più rischiosa che precede la maturazione e la commercializzazione di una tecnologia, ndt).
Oltre ai finanziamenti, anche i talenti e le risorse per la ricerca scientifica costituiscono un vantaggio fondamentale per Pechino. Prendiamo come esempio il settore dell’aerospaziale commerciale: a Yizhuang si concentra il 75% delle imprese missilistiche commerciali di tutta la Cina. Shu Chang, amministratore delegato di One Space, osserva che i primi imprenditori nel settore aerospaziale commerciale provengono generalmente dal sistema aerospaziale statale. La vicinanza di Pechino alle risorse di ricerca scientifica appartenenti alle istituzioni nazionali come la China Aerospace Science and Technology Corporation offre vantaggi significativi in termini di talenti, catene di approvvigionamento e risorse tecnologiche. Con lo sviluppo del settore, anche le aziende missilistiche private hanno iniziato a formare autonomamente il proprio personale, ma i migliori talenti tecnologici devono ancora essere reclutati dagli enti statali e dagli istituti di ricerca scientifica.
Li Zhiqi ritiene che il talento sia la risorsa strategica fondamentale per le industrie future, Pechino quindi deve aprire ulteriormente i canali per la trasformazione dei risultati in modo che i risultati della ricerca scientifica possano connettersi rapidamente con gli scenari applicativi e le risorse industriali.
Zhang Yanqi, presidente di Zhongke Fuhai, afferma che Pechino possiede vantaggi insostituibili nei migliori istituti di ricerca scientifica, nei talenti tecnici di alto livello, nella collaborazione tra industria, università e ricerca e dovrebbe continuare a svolgere il ruolo di “fonte di innovazione”.
La chiave per lo sviluppo delle industrie del futuro sta anche nel risolvere “l’ultimo miglio” della trasformazione dei risultati. Pechino ha già istituito venti nuove piattaforme di formazione industriale e ha accelerato la costruzione di piattaforme pilota di verifica. Un responsabile del Beijing Innovation Center of Humanoid Robotics spiega che in passato le startup dovevano cercare autonomamente fabbriche e attrezzature per verificare la tecnologia e che la preparazione spesso richiedeva sei mesi; ora con l’aiuto delle piattaforme pilota, è possibile completare la produzione di prova, i test e l’ottimizzazione del processo in un unico luogo, realizzando un prototipo qualificato in appena due settimane. Pechino prevede di sviluppare pienamente la capacità di trasformare rapidamente i risultati attraverso test pilota entro il 2028.
Dopo essere passate dal laboratorio al mercato, le industrie future dovranno anche risolvere i problemi legati alla commercializzazione. Shu Chang ritiene che il settore aerospaziale commerciale cinese sia ancora nella fase di esplorazione commerciale e che non si sia ancora formato un vero e proprio circuito commerciale completo. One Space è stata redditizia per due anni consecutivi con entrate provenienti principalmente dalle apparecchiature satellitari terrestri. Shu Chang sottolinea che il processo di lancio di razzi rappresenta meno del 5% del valore produttivo dell’industria aerospaziale commerciale, mentre il mercato più ampio è rappresentato dalle apparecchiature e dalle applicazioni satellitari terrestri. Pechino ospita molte sedi di aziende satellitari e un vasto bacino di clienti strategici, presentando quindi vantaggi in termini di commercializzazione.
Lo stesso vale per l’intelligenza artificiale. Yu Youping, amministratore delegato di Zhongguancun Kejin, ritiene che la commercializzazione dei grandi modelli di IA sia entrata nella fase “prima l’applicazione” e che le aziende abbiano iniziato a passare dal “salire prima a bordo” alla misurazione specifica degli scenari in cui l’intelligenza artificiale può essere implementata e quanti effetti può produrre. L’attuale percorso di commercializzazione è piuttosto chiaro e si dovrebbe dare priorità ai settori di marketing, vendite e servizi, accumulando risorse e clienti per ampliare la copertura di mercato. La concentrazione a Pechino di imprese statali centrali e imprese leader, nonché le abbondanti risorse di clienti nei settori finanziario, energetico e in altri settori, forniscono un mercato naturale per le applicazioni dell’intelligenza artificiale.
Secondo Wang Bin, direttore del Beijing Institute of Advanced and Precision Technology Development, Pechino raccoglie un gran numero di imprese statali centrali e aziende della classifica Fortune 500 e può quindi essere considerata la capitale dei “leader di catena”. In futuro scenari applicativi come i trasporti urbani, la sanità, l’energia verde e i servizi pubblici dovrebbero essere ulteriormente aperti per guidare l’innovazione tecnologica sulla base dei bisogni reali.
Wang Bin ritiene che il futuro sviluppo industriale non sia solo una competizione sul piano dei fondi e della tecnologia, ma richieda anche un cambiamento nel modello di innovazione scientifica e tecnologica: dal modello del passato “dalla ricerca scientifica all’industria” si passa a un modello “dall’industria alla ricerca scientifica”, realizzando davvero il principio secondo cui «l’industria pone domande e la scienza e la tecnologia forniscono risposte». Per Pechino, il modo in cui connettere ricerca scientifica, talenti, capitali, scenari applicativi e mercati formando una catena completa dalla nascita dell’innovazione alla trasformazione dei risultati fino alla commercializzazione determinerà la possibilità di continuare a essere all’avanguardia nello sviluppo delle future industrie.



