Situato nella provincia del Guizhou, nel 2025 è stato inserito nella lista dei villaggi del programma “Best Tourism Villages”
Nell’ottobre 2025, l’Organizzazione Mondiale del Turismo (UN Tourism) ha pubblicato la lista dei villaggi premiati nell’ambito del programma Best Tourism Villages. Tra questi figura il villaggio di Huanggang, nella provincia del Guizhou, che è diventato il primo villaggio della regione a ricevere questo prestigioso riconoscimento internazionale.
In un’intervista rilasciata a China News Service, Xing Qishun ha spiegato le ragioni per cui il villaggio Dong di Huanggang, un tempo «nascosto tra le montagne e sconosciuto al mondo», è riuscito ad attirare l’attenzione delle organizzazioni internazionali.
Xing Qishun è vicedirettore e ricercatore associato presso il Guizhou Academy of Social Sciences. Si occupa principalmente di etnologia e sociologia con particolare attenzione all’antropologia e alle minoranze etniche della Cina sudoccidentale. I suoi studi riguardano inoltre l’economia e la società delle minoranze, il turismo nei villaggi etnici, la struttura sociale e il ruolo del lavoro nelle comunità.
Huanggang: da villaggio isolato a destinazione turistica
Il villaggio di Huanggang è un antico insediamento del popolo Dong con una storia di oltre ottocento anni. Questo luogo rappresenta un raro esempio di continuità culturale, in cui le tradizioni secolari come lo scambio di doni, il ruolo centrale degli anziani e le usanze locali convivono con le esigenze del turismo moderno. Per questo è spesso definito il “fossile vivente” della cultura Dong, dove il patrimonio immateriale, in particolare i canti popolari, resta parte integrante della vita quotidiana e un modello di sviluppo per le aree rurali.
Il villaggio è uno dei principali centri di origine dei canti popolari Dong. Secondo la cultura locale, «il cibo nutre il corpo e i canti nutrono l’anima», un principio che riflette il valore centrale della musica come espressione identitaria e spirituale. Nel 2009 i canti popolari Dong sono stati riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, confermandone l’importanza a livello globale.
Un altro elemento caratteristico è il sistema agricolo tradizionale “riso-pesce-anatra”, un antico esempio di bioingegneria ecologica del popolo Dong. In questo sistema di coltivazione, riso, pesci e anatre coesistono in equilibrio: i pesci smuovono il terreno, le anatre riducono i parassiti e i loro rifiuti fertilizzano naturalmente i cambi, creando un ciclo ecologico sostenibile e chiuso.
Dal punto di vista paesaggistico, Huangguang si distingue per l’elevata copertura forestale, i torrenti limpidi e i campi terrazzati, che danno vita a un ambiente ancora intatto e armonioso, dove montagne, acque, villaggi e coltivazioni si integrano. Questo equilibrio è il frutto delle pratiche di tutela del territorio, come la riforestazione e la protezione delle aree montane.
Negli ultimi anni il villaggio ha valorizzato il proprio patrimonio trasformando i fienili tradizionali in strutture ricettive, conservandone però l’aspetto originario e coniugando così identità culturale e sviluppo del turismo.
Grazie a queste iniziative, Huanggang adotta un modello di sviluppo sostenibile che unisce la tutela delle tradizioni, il miglioramento delle condizioni di vita e la crescita economica attraverso un turismo innovativo e partecipato.
Il segreto della cultura vivente di Huanggang
Il successo del villaggio di Huanggang nel preservare la sua «cultura vivente» deriva da un modello di sviluppo comunitario che unisce tradizione e innovazione, in cui cultura, vita quotidiana e turismo sono strettamente interconnessi e si rafforzano a vicenda.
Il villaggio valorizza le risorse locali e le combina con strumenti di gestione moderna, mantenendo però il controllo decisionale all’interno della comunità. La governance si basa sulla collaborazione tra anziani del villaggio, comitati locali e regolamenti tradizionali, secondo il principio di «autogoverno per le questioni minori e governo congiunto per le questioni maggiori». In questo modo, le assemblee e l’esperienza degli anziani garantiscono scelte coerenti con gli interessi collettivi.
Anche i giovani svolgono un ruolo attivo, avviando attività economiche come pensioni, ristoranti e gruppi musicali e utilizzando i social media per promuovere la cultura locale e valorizzare le risorse tradizionali.
Le entrate derivanti dal turismo vengono inoltre gestite tramite cooperative e redistribuite all’interno della comunità, permettendo a tutti gli abitanti di beneficiare dello sviluppo.
In sintesi, la chiave del successo di Huanggang si basa su una governance partecipata, su un patrimonio culturale vivo e trasmesso attivamente e su una capacità di innovazione che nasce dall’interno della comunità stessa.
I punti di forza di Huanggang
A differenza di molti borghi europei, come quelli della Provenza o della campagna toscana, Huanggang è pensato come luogo da vivere. Il suo elemento centrale non è il paesaggio, ma la vita quotidiana: il canto tradizionale Dong è parte della comunicazione degli abitanti, la torre del tamburo è uno spazio di incontro e socialità, mentre le case su palafitte e i granai continuano ad essere abitazioni e luoghi di lavoro.
I visitatori non si limitano ad osservare, ma partecipano attivamente alla vita del villaggio, prendendo parte alle attività agricole durante le diverse stagioni. Questa esperienza diretta di «vedere le persone, vedere le cose e vedere la vita» distingue Huanggang dai villaggi trasformati in musei.
A differenza di altri modelli di tutela più rigidi, come il concetto giapponese di Satoyama o alcune aree tradizionali dell’Asia-Pacifico, spesso divise tra conservazione e turismo, Huanggang riesce a integrare protezione culturale, equilibrio ecologico, gestione comunitaria e sviluppo economico.



