Doppia vittoria del francese Valentin Debise, in sella alla moto del produttore cinese, nella gara di Superbike in Portogallo
Dal 27 al 29 marzo, presso il Circuito Internazionale dell’Algarve in Portogallo, si è tenuto una gara del Campionato Mondiale Superbike. L’evento si è concluso con la doppia vittoria del francese Valentin Debise, in sella alla ZXMOTO 820 RR. Questa vittoria segna un punto di svolta per il mondo motociclistico: è il primo successo di un marchio cinese in questa competizione di alto livello.
Istituito nel 1988 dalla Federazione Internazionale Motociclismo (FIM), il Mondiale Superbike rappresenta la più importante competizione motociclistica internazionale riservata a moto derivate dalla produzione di serie. A questa manifestazione, infatti, partecipano moto sportive acquistabili nei concessionari, ma appositamente adattate alla pista. Si tratta di una piattaforma fondamentale per i costruttori perché offre l’opportunità di mettere in mostra le prestazioni e le tecnologie dei propri modelli di serie.
La vittoria di un produttore cinese non solo interrompe il dominio dei marchi europei, americani e giapponesi, come Ducati e Yamaha, nel settore motociclistico, ma rappresenta anche un importante traguardo per la Cina, confermando i progressi dell’industria motociclistica in termini di innovazione e performance.
Intervistato da China News, il fondatore di ZXMOTO, Zhang Xue ha dichiarato: «Questa vittoria ha consolidato la fiducia nel settore e nella catena di produzione». Secondo lui, questo risultato ha spinto i concorrenti internazionali a riconsiderare le motociclette di alta gamma prodotte in Cina. «Questo darà maggiore fiducia alle filiere industriali nel settore in cui operiamo – ha sottolineato Zhang Sue -. Anche i concorrenti stranieri potrebbero dover rivedere la loro prospettiva su di noi. Quando abbiamo partecipato per la prima volta alla competizione, siamo stati guardati con disprezzo; dopo aver ottenuto buoni risultati questa volta, hanno iniziato a comunicare con noi alla pari».
Zhang Xue ha sottolineato che nell’ultimo decennio le capacità artigianali, produttive e la qualità dei prodotti dell’industria motociclistica cinese sono notevolmente migliorate. «Ho ripetuto innumerevoli volte che qualsiasi componente di una motocicletta può essere prodotto al 100% in Cina, a condizione che esistano i progetti, e la qualità non è assolutamente inferiore a quella di Europa, Stati Uniti e Giappone».
A suo avviso, ciò che manca ancora è una grande esperienza pratica, ma con la tenacia si può sopperire a tale mancanza. «Quando incontriamo un problema, l’intera squadra si impegna a fondo. Se un giorno non basta, proviamo per una settimana; se neanche una settimana è sufficiente, proviamo per un mese. Una volta superata la difficoltà, il problema è risolto».
DALLA PASSIONE PER LE MOTO AL SUCCESSO INTERNAZIONALE
Originario di una zona rurale di Mayang, nella provincia dello Hunan, Zhang Xue ha sviluppato la passione per le motociclette già all’età di 14 anni e, dopo aver lasciato gli studi, ha iniziato a lavorare come apprendista in un’officina meccanica a Huaihua. I giorni trascorsi a lavorare dall’alba al tramonto, ricoperto d’olio, vengono ricordati da Zhang Xue come il trampolino di lancio per la realizzazione dei suoi sogni.
All’età di 19 anni si è reso protagonista di un’impresa leggendaria, percorrendo oltre 100 chilometri sotto la pioggia per dimostrare le proprie abilità ciclistiche in un programma televisivo dello Hunan. Questo gesto ha attirato l’attenzione delle squadre professionistiche, aprendo la strada all’agonismo. Nel 2009 ha ottenuto il terzo posto nella classifica nazionale di una gara motociclistica urbana a tappe, mentre nel 2011 ha conquistato il secondo posto nella stessa competizione.
Tuttavia, a causa di infortuni fisici e difficoltà economiche, si è reso presto conto che non sarebbe mai diventato un pilota di punta. Ha deciso così di dedicarsi alla costruzione di moto, promettendo a sé stesso che, se non avesse potuto competere ai massimi livelli, avrebbe creato un veicolo capace di permettere a chiunque di raggiungere le prime posizioni.
Nel 2013, poco più che ventenne, Zhang Xue si è trasferito a Chongqing, il principale polo per l’industria motociclistica cinese. «Per l’industria motociclistica, questo è il luogo in cui la catena di approvvigionamento è più completa», ha dichiarato in un’intervista.
Qui, sfruttando le sue competenze nella riparazione di motociclette e il sogno di produrle, ha iniziato assemblando, modificando e vendendo moto online, costruendosi gradualmente una reputazione. Nel 2017, insieme ai suoi soci, ha fondato Kove Moto, affermandosi rapidamente sul mercato nazionale.
Nel 2023, Zhang Xue ha guidato Kove Moto nella categoria motociclistica del Rally Dakar, entrando nella storia come prima combinazione di “marchio cinese + pilota cinese + veicolo cinese” in questo prestigioso evento internazionale. Nel 2024, Zhang Xue ha lasciato Kovo per fondare il proprio marchio, ZXMOTO, che da allora ha riscosso un grande successo internazionale, riuscendo a portare il suo veicolo sul podio di una competizione di livello mondiale.



