Celebrata a Urbino la cerimonia di premiazione della XVI edizione, che ha visto per la prima volta la partecipazione di studenti di cinese delle scuole superiori italiane
Il 27 marzo si è svolta presso l’Università di Urbino la cerimonia di premiazione del XVI Campionato Nazionale delle Lingue. Per la prima volta, il cinese è stato inserito tra le materie ufficiali del concorso, accanto alle tradizionali lingue inglese, tedesco, francese e spagnolo, segnando così un punto di svolta per il suo ruolo nel sistema scolastico italiano.
Questo concorso, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e incluso nel Programma di Sviluppo dei Talenti, è uno dei concorsi linguistici di più alto livello in Italia e l’introduzione del progetto dedicato alla lingua cinese riflette l’importanza che il sistema scolastico italiano attribuisce all’insegnamento di questa lingua.
Una conferma è arrivata anche dal grande interesse dimostrato dalle scuole superiori italiane che offrono corsi di cinese, attualmente quasi trecento. Tra queste, oltre cento hanno partecipato al Campionato Nazionale delle Lingue. Dopo una rigorosa selezione, nelle fasi preliminari, i vincitori del primo premio di venti scuole sono passati alla fase successiva. In seguito, dopo un’intensa competizione nelle semifinali, dieci concorrenti sono risultati vincitori e sono passati alla finale.
La finale si è svolta a Urbino, dove i dieci finalisti, in rappresentanza di dieci diverse regioni amministrative italiane, si sono sfidati in una gara di competenze linguistiche e cultura.
Yang Xinge, giudice esperta nominata dalla giuria di lingua cinese del Campionato Nazionale delle Lingue, ha assistito alla finale e ha premiato i vincitori. Nel suo discorso, si è detta onorata per aver assistito al debutto della lingua cinese su questo palcoscenico di livello nazionale e si è congratulata con tutti i vincitori, in particolare con il primo classificato Filippo Turla, studente dell’Istituto d’Istruzione Superiore Astolfo Lunardi di Brescia, con il secondo classificato Paolo Re, studente del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Roma e, infine, con il terzo classificato Alessandro Ragazzi, studente dell’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Carducci” di Ferrara.



