Gran parte degli obiettivi della Cina per i prossimi cinque anni riguardano maggiori investimenti nelle aree legate al sostentamento e al benessere delle persone
Si sono chiuse da pochi giorni le “Due sessioni” ed è stato pubblicato il XV Piano quinquennale.
LE MISURE
Le principali misure del piano coprono tutti gli aspetti della vita e le fasi della vita, dalla nascita alla vecchiaia. Tra gli interventi più rilevanti c’è l’aumento del 6% del tasso di iscrizione dei bambini di età inferiore a 3 anni agli asili nido, con l’obiettivo di alleggerire il carico di lavoro delle famiglie nella cura dei figli. È previsto anche il potenziamento dell’istruzione di base e superiore e della formazione professionale, per offrire maggiori opportunità a tutta la popolazione.
Per quanto riguarda gli anziani, il piano stabilisce l’aumento graduale della pensione di base dei residenti, per garantire stabilità economica anche agli agricoltori, e l’incremento dei posti letto dedicati alle cure infermieristiche nelle strutture per anziani, per rispondere alle crescenti esigenze di assistenza sanitaria nel corso della vecchiaia.
Il XVI Piano quinquennale include inoltre 109 progetti infrastrutturali, tra cui la costruzione di oltre 1.000 scuole superiori di alta qualità, in modo che i bambini possano frequentare buone scuole vicino a casa, e la realizzazione di 1.000 consorzi medici locali per facilitare l’accesso ai servizi sanitari.
Come dichiara Jin Li, vicepresidente della Southern University of Science and Technology, in riferimento al piano che copre settori fondamentali che vanno dalla stabilizzazione dell’occupazione al miglioramento dell’istruzione, dalla prevenzione delle malattie gravi alla cura degli anziani: «Dobbiamo rigorosamente attuare queste misure, concentrandoci in particolare su una serie di compiti chiave che possano guidare e stimolare lo sviluppo».
Seguendo questa prospettiva, nel 2026 la spesa pubblica nazionale totale supererà per la prima volta i 30 trilioni di yuan. Di questi, 12,4 trilioni saranno destinati ai principali settori del benessere pubblico: l’istruzione, l’assistenza sanitaria e la sicurezza sociale, lavorativa e degli alloggi, pari al 41,3% della spesa totale, la percentuale più alta degli ultimi anni.
DA DOVE PROVENGONO I FONDI?
La risposta è semplice: il governo ha ridotto le spese superflue per garantire maggiori risorse per i cittadini. Secondi i dati del Ministero delle Finanze, quest’anno le spese del governo per ricevimenti ufficiali, veicoli di servizio e viaggi all’estero sono state ridotte di oltre il 7%, mentre quelle per riunioni e corsi di formazione sono diminuite del 10%. Circa 20 province hanno risparmiato oltre 12 miliardi di yuan, permettendo di investire le risorse nei settori più necessari.
La Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma ha ribadito che i fondi pubblici devono essere destinati ai settori chiave per il migliorare concretamente il tenore di vita dei cittadini. Questo dimostra come, nei prossimi anni, l’obiettivo della Cina non sia più concertarsi esclusivamente sullo sviluppo dell’economia, ma anche prendersi cura delle necessità della popolazione.
Secondo Jin Li, tutte le strategie nazionali devono mirare a rafforzare il benessere, la felicità e la sicurezza della popolazione, garantendo che i benefici dello sviluppo raggiungano tutti in modo equo e diretto.



