L’Ambasciata Cinese in Italia e la Fondazione di Studi Internazionali e Geopolitica hanno organizzato un confronto sui rapporti tra Cina e Italia e l’ordine internazionale nella prospettiva dell’80esimo anniversario della Fondazione delle Nazioni Unite
Si è svolto venerdì 20 giugno, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma, il seminario Relazioni sino-italiane e ordine internazionale in prospettiva dell’80esimo anniversario della fondazione delle Nazioni Unite, organizzato dall’Ambasciata Cinese in Italia e dalla Fondazione di Studi Internazionali e Geopolitica. È stata un’opportunità di confronto per fare il punto sui rapporti tra Cina e Italia, in occasione del 55esimo anniversario dell’istituzione delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, e sulla complicata situazione internazionale attuale.
A dare il loro contributo al dibattito, moderato dal Preside della Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza Università di Roma Oliviero Diliberto, l’Ambasciatore cinese in Italia Jia Guide, il Presidente della Fondazione di Studi Internazionali e Geopolitica Giancarlo Elia Valori, il Presidente della Venice International University, già Segretario Generale della Farnesina Umberto Vattani e il Professore Ordinario di Sociologia, già Vicesegretario Generale delle Nazioni Unite, deputato e senatore italiano ed europarlamentare Pino Arlacchi.

Ad aprire il dibattito l’Ambasciatore cinese in Italia, Jia Guide, che ha messo l’accento sui fruttuosi risultati raggiunti nel corso degli anni dalla cooperazione sino-italiana, segnata da un «continuo rafforzamento della fiducia strategica reciproca», testimoniata dalle reciproche visite di delegazioni ufficiali, caratterizzata dal consolidamento dei legami culturali e dalla collaborazione di fronte alle sfide globali per la realizzazione di un «vero multilateralismo» e «contribuire alla pace e alla prosperità nel mondo».
Il Presidente della Fondazione di Studi Internazionali e Geopolitica, Giancarlo Elia Valori, ha voluto dedicare un ricordo alla sua famiglia e al ruolo che ha avuto nel periodo della Seconda Guerra Mondiale nel contrasto al nazi-fascismo.
Quando ha preso la parola il Presidente della Venice International University, già Segretario Generale della Farnesina, Umberto Vattani, ha voluto portare l’attenzione dei presenti sul particolare «ruolo svolto da alcuni uomini nei cambiamenti del quadro internazionale», ricordando l’impegno di Amintore Fanfani prima e Giulio Andreotti poi nel tessere i rapporti tra Italia e Cina.
Infine, il Professore Ordinario di Sociologia, già Vicesegretario Generale delle Nazioni Unite, deputato e senatore italiano ed europarlamentare Pino Arlacchi, si è soffermato sull’importanza che la leadership cinese, non solo attuale ma anche passata, ha avuto nel farle le scelte politiche che hanno portato la Cina al punto in cui si trova oggi, sottolineando in particolare il suo potere finanziario che la rende in grado di «svolgere un ruolo propulsivo per l’economia a livello mondiale», grazie anche a un’economia pianificata a lungo termine, che pone obiettivi spesso raggiunti in anticipo sui tempi previsti.
Al termine degli interventi dei relatori, hanno arricchito il dibattito gli interventi dell’ex Presidente del Consiglio Massimo D’Alema e l’Amministratore Delegato di Pirelli Marco Tronchetti Provera.



