(XINHUA) I residenti in coda a un centro per i test di rilevamento del Covid-19 a Nanchang, capoluogo della provincia della Cina orientale di Jiangxi, sono rimasti stupiti da un volto straniero che consegnava pranzi al sacco agli operatori medici.
Il suo nome è Andrea Evaristi, un 41enne originario dell’Italia, oggi executive chef di un hotel a Nanchang.
Per diversi giorni questo mese, lui e i suoi colleghi hanno preparato quasi 200 “pranzi d’amore” al giorno, tutti forniti gratuitamente agli operatori sanitari per mostrare gratitudine agli eroi nella lotta contro il Covid-19.
“Di recente molti medici hanno soggiornato nel nostro hotel e hanno dato un grande contribuito alla nostra sicurezza. Sono eroi”, ha affermato Evaristi.
In città, dal 16 al 27 marzo sono stati rilevati più di 300 casi di Covid-19. Per controllare la diffusione del virus, a Nanchang sono stati condotti sei cicli di test molecolari di massa. L’albergo dove lavora Evaristi aveva sospeso l’attività in conformità con i requisiti locali ed è stato scelto per ospitare temporaneamente il personale medico.
Anche se il ritmo di Nanchang è rallentato, il cuoco si è tenuto occupato.
“Quando ci è stato chiesto di fare volontariato, tutti erano disposti ad aiutare. Alcuni preparavano le consegne e altri cucinavano i pasti. È stato un bellissimo lavoro di squadra e si vedeva che tutti sorridevano. Eravamo felici di farlo”, ha dichiarato Evaristi.
Lo chef italiano e i suoi colleghi hanno anche preparato biscotti a forma di cuore, in cui hanno scritto biglietti di augurio per gli operatori sanitari.
“Mi ha commosso vedere un amico straniero fare qualcosa di così dolce per noi”, ha raccontato Chen Lanying, un operatore medico della città di Jingdezhen che è venuto a Nanchang per aiutare nella lotta contro il Covid-19.
Evaristi ha incontrato sua moglie in Cina nel 2010 e oggi la coppia ha due figli. “Penso che la Cina sia assolutamente uno dei Paesi più sicuri del mondo”, ha commentato il cuoco. Grazie al controllo efficace dell’epidemia, il lavoro e la produzione nella maggior parte delle aree urbane di Nanchang sono gradualmente tornati alla normalità da ieri.
Lo stesso giorno l’hotel dove lavora Evaristi ha riaperto al pubblico e ha l’autorizzazione di offrire cibo da asporto.
“Abbiamo una mano per prendere e una per dare”, ha spiegato lo chef, aggiungendo che quando ha tempo libero cerca di fare del proprio meglio per “ridare parte di quanto ha ricevuto alla società”. (XINHUA)
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