(XINHUA) – NANCHINO, 18 GEN – Indossando una tuta da neve alla moda e una maschera da sci, Li Yang, 32 anni, si gusta il piacere inebriante alla fine della discesa da una pista in una stazione sciistica nella città di Huai’an, nella provincia orientale cinese del Jiangsu.
“Provare la gioia degli sport invernali prima delle imminenti Olimpiadi di Pechino è semplicemente di tendenza e fantastico”, afferma Li, un ingegnere informatico che ha guidato per circa tre ore da Nanchino, nel Jiangsu, per partecipare a un festival locale del ghiaccio e della neve, nella speranza di staccare un po’ dalla routine quotidiana.
“È la seconda volta che vengo qui. Stavolta, ho comprato la mia attrezzatura piuttosto che affittarla. Anche molti dei miei amici ora hanno la propria attrezzatura”, aggiunge l’ingegnere, continuando “tutto il mio set proviene da brand cinesi, non costa più di 5.000 yuan (circa 785 dollari) ed è di grande qualità”.
Tra meno di un mese le Olimpiadi invernali di Pechino prenderanno il via. I produttori cinesi hanno identificato da tempo la loro occasione d’oro, poiché i Giochi hanno acceso un entusiasmo senza precedenti per questo tipo di sport e il Paese ha fatto massicci investimenti per migliorare le infrastrutture.
Secondo il National Bureau of Statistics, sono oltre 346 milioni i cinesi che, dal successo della candidatura di Pechino nel 2015, hanno partecipato ad attività di sport invernali, rendendo una realtà l’obiettivo del Paese di coinvolgere 300 milioni di persone in tali discipline.
Negli ultimi anni inoltre la Cina ha sperimentato uno sviluppo esplosivo nonostante sia approdata solo in un momento successivo nel mondo degli sport invernali. Ora la nazione orientale vanta 654 piste di ghiaccio standard, un’impennata del 317% dal 2015 mentre il numero di stazioni sciistiche ha raggiunto quota 803, rispetto alle 568 del 2015.
Nello Jiangsu, per esempio, dove le nevicate sono spesso leggere in inverno, i governi locali hanno incoraggiato gli investimenti privati in impianti di innevamento per produrre neve artificiale e hanno emesso voucher per stimolare la spesa per gli sport invernali, visto che la provincia possiede al momento 45 impianti per tali discipline.
Tutto questo ha alimentato il business dei produttori di attrezzature e fa ben sperare per il mercato nel lungo termine.
Nelle grandi città cinesi sono sempre di più i negozi che vendono attrezzature per gli sport invernali, tra cui tute, caschi, guanti e snowboard, anche se a volte i prezzi dei prodotti per lo sci risultano un po’ elevati.
“Per gli sciatori medi, un intero set potrebbe andare da 2.000 a 10.000 yuan”, spiega Wang Juan, un responsabile delle vendite in un negozio che fa parte di una catena nel centro di Nanchino, capoluogo della provincia dello Jiangsu.
I dati del marketplace online JD.com mostrano che durante il festival dello shopping del Double 11 dello scorso anno, gli ordini per le attrezzature da sci sulla piattaforma sono aumentati di 23 volte rispetto all’anno precedente, mentre le transazioni per le attrezzature sportive sul ghiaccio è aumentato di 15 volte rispetto all’anno precedente.
“Le Olimpiadi invernali sono ovviamente un catalizzatore per il business delle attrezzature e anche un trampolino di lancio per i loro produttori”, spiega Wang.
I marchi globali stanno cercando di posizionarsi in questo contesto fortunato. Il colosso dell’abbigliamento atletico Anta Sports, sponsor dei Giochi di Pechino, ha fatto ricorso alle sue vaste risorse per collaborare con brand di attrezzature europei.
Anche il marchio nazionale Bosideng ha collaborato con il brand tedesco Bogner, con cui ha stabilito una joint venture, progettando di aprire circa 80 negozi in tutta la Cina.
Un certo numero di brand di abbigliamento come Toread e 361 Degrees hanno presentato le loro tute da sci, e altri, tra cui Running River e Vector, stanno producendo varie attrezzature personali per questo sport.
I dati del fornitore di informazioni aziendali Tianyancha mostrano che la Cina ha visto un aumento di più di 1.000 imprese legate agli sport su ghiaccio e neve nel 2021 e secondo un piano di sviluppo nazionale per l’industria delle attrezzature degli sport, le vendite annuali di queste ultime dovrebbero superare i 20 miliardi di yuan entro il 2022.
Il marchio nordamericano dedicato allo sci Spyder ha iniziato la sua attività nel mercato cinese nel 2019. Attualmente si concentra sulle città di primo e secondo livello, aprendo negozi in franchising principalmente nei centri commerciali locali di fascia medio-alta.
“Le imminenti Olimpiadi invernali di Pechino stanno riscaldando l’entusiasmo delle persone per lo sci, il che avvantaggia molto Spyder, dato che le nostre entrate sono in costante aumento. Prevediamo che l’apertura delle Olimpiadi invernali possa accendere ulteriormente l’interesse dei consumatori per lo sci e speriamo che per allora possa anche ‘far esplodere’ le nostre vendite”, afferma Zhang Weicheng, direttore generale di Spyder Cina.
TechnoAlpin, con sede a Bolzano, in Italia, è un leader mondiale nelle attrezzature per l’innevamento con una quota del 60% nel mercato globale. L’azienda ha servito sei delle ultime otto Olimpiadi invernali e fornirà attrezzature per l’innevamento e sistemi di automazione anche per Pechino 2022.
“Abbiamo tratto enormemente beneficio dai Giochi Olimpici del 2022”, spiega Pierpaolo Salusso, direttore generale della filiale di TechnoAlpin a Zhangjiakou.
Paolo Bazzoni, presidente della Camera di Commercio Cina-Italia, ritiene che il boom degli sport invernali offra ai marchi italiani l’opportunità di aumentare la propria offerta sul mercato cinese: “è prevedibile che le prossime Olimpiadi invernali del 2022 in Cina e le Olimpiadi invernali del 2026 in Italia approfondiranno gli scambi amichevoli tra i due Paesi, promuovendo al contempo lo sviluppo del turismo, dell’istruzione e di altre industrie”, afferma.
Secondo Wang infine, “dato che un numero sempre maggiore di clienti si sta trasformando da principianti in cerca di emozioni a veri appassionati, le prospettive per il futuro sviluppo dell’industria cinese degli sport invernali sono sicuramente rosee”. (XINHUA)
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