I coralli sono importanti sia a livello geologico che ecologico, per questo la biologa Huang Hui ha dedicato la sua vita all’ecosistema marino
La biologa cinese Huang Hui ha dedicato metà della sua vita a cercare di ricreare un suo ricordo: vaste distese di coralli colorati che crescono sui fondali del Mar Cinese meridionale. «Era stupefacente! Il fondale era completamente coperto da gruppi di coralli colorati, cosparsi da pesci e gamberi di diverse forme e colori» ha detto Huang, ricordando la sua prima immersione al largo della città costiera cinese di Sanya nel 2002. Huang ha iniziato la sua carriera presso il South China Sea Institute of Oceanology, che fa capo all’Accademia Cinese delle Scienze, nel 1993. Nel 1996, si è unita alla squadra di Zou Renlin, pioniere cinese della tassonomia dei coralli, per capire la distribuzione di questa classe di esemplari in Cina. L’esperienza di Sanya è stata la prima e l’ultima in cui Huang ha potuto ammirare i raggruppamenti di coralli, poiché negli ultimi anni sono diventati più rari.
Gli studi mostrano che la Cina ha perso oltre l’80% delle sue barriere coralline negli ultimi 30 anni: nel Mar Cinese Meridionale, la copertura corallina sul fondale marino è scesa dal 60% al 20% e, in tutto il mondo, è scesa a circa il 15% negli ultimi decenni. I coralli sono una classe di animali particolarmente fragili, preferiscono acque limpide, calde e pulite; la biologa ha spiegato che «anche le più piccole fluttuazioni di temperatura, salinità o qualità dell’acqua possono provocare la morte di grandi aree coralline». I coralli sono importanti sia livello geologico che ecologico: le barriere coralline possono aiutare a proteggere la riva del mare dall’erosione e sono habitat per piccoli pesci, gamberi e crostacei. Per salvare i coralli, Huang ha deciso di piantarli in mare. Nel 2009, ha organizzato una squadra nella provincia di Hainan, nel sud della Cina, e hanno prima “coltivato le piantine di corallo” in un vivaio, poi le hanno “travasate” sul fondo del mare, scegliendo i diversi tipi di corallo in base alle condizioni del fondale stesso. «Abbiamo usato colla e telai d’acciaio per legare i coralli sul fondale e rimuovere rocce e livellare il fondale prima di piantarli».
Tuttavia, piantare i coralli sul fondo del mare non è un lavoro facile e le condizioni meteorologiche sono una delle variabili più importanti che ne influenzano il travaso. In base alla sua esperienza, la biologa ha detto che le condizioni ideali per le immersioni sono quando l’altezza delle onde è inferiore a un metro; onde alte due metri o più possono essere pericolose per i sub che quindi avrebbero difficoltà a muoversi sott’acqua. Il mal di mare è un’altra grande sfida: «Il viaggio verso la zona in cui è possibile trapiantare i coralli di solito dura quattro giorni, ma l’ultima volta ce ne sono voluti sei a causa del forte vento. Mi sono semplicemente sdraiata sul letto mentre la barca faceva su e giù, facendomi sentire male». Tifoni e cicloni tropicali sono frequenti nel Mar Cinese Meridionale, perciò Huang e la sua squadra, ogni anno, hanno solo un piccolo lasso di tempo per il lavoro subacqueo: «Se le condizioni lo permettono, sfruttiamo al massimo il tempo a disposizione», ha detto Huang spiegando che una bombola di ossigeno permette circa 30 minuti di immersione, durante i quali un sub può piantare solo alcuni gruppi di corallo alla volta.
Nonostante le sfide, i loro sforzi sono stati ripagati. Dal 2009, Huang e la sua squadra hanno piantato da 120.000 a 150.000 coralli, coprendo oltre 200.000 metri quadrati di fondale del Mar Cinese Meridionale. Tuttavia, lei considera questo risultato solo “una goccia nell’oceano”: «L’ecosistema sottomarino ha bisogno di tempo per riprendersi. Piantare coralli è solo il primo passo per ripristinare l’ecologia sottomarina e abbiamo bisogno di tempo per piantarne altri. Speriamo che i coralli piano piano diventino una foresta e che i pesci e i gamberi ritornino». Oggi Huang ha 50 anni e sta ancora lavorando sui coralli in un’area sperimentale; il suo più grande sogno è quello di vedere di nuovo una distesa di coralli sui fondali di Sanya: «Piantare coralli è l’unico obiettivo per noi. Sono felice di vedere che l’ecologia marina sta migliorando grazie al nostro lavoro».
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