(XINHUA) – PADOVA, 28 LUG – “L’universo cinese già frequenta ama e stima” Padova la ‘Urbs Picta’ inserita dall’Unesco nella lista del Patrimonio mondiale. Parola dell’assessore padovano alla cultura, Andrea Colasio, che in un’intervista alla Xinhua commenta i rapporti con la Cina, alla luce della decisione dell’Unesco, annunciata sabato scorso a Fuzhou, in Cina, nella 44esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale.
Le conseguenze di quella decisione, dice Colasio sono molteplici: “Innanzitutto una maggiore consapevolezza culturale”, visto che da oltre un ventennio in città ci si sta battendo perché Padova possa riscoprire la sua identità nascosta e oscurata. “Padova è una vetrina internazionale molto importante perché c’è un intero ciclo affrescato che è punto di snodo tra il Medioevo e il Rinascimento”. Si teorizza infine – prosegue Colasio – un incremento tra il 15% e il 20% delle presenze turistiche. “Ci auguriamo quindi una maggiore attenzione da parte della comunità cinese internazionale a ‘Padova Urbs Picta’ “.
“Sono stato a Pechino un paio d’anni fa a presentare “Urbs Picta” e devo dire che c’è stata una notevole attenzione da parte delle agenzie di viaggio nei confronti dei materiali che abbiamo messo a loro disposizione. Oggi le presenze turistiche cinesi sono al primo posto a Padova a livello di realtà extra-comunitaria. Ci auguriamo che accanto a un turismo prevalentemente legato al business possa cominciare a crescere anche il turismo legato alla dimensione culturale”, ha affermato l’assessore Colasio.
La città di Padova è molto legata alla Cina e l’assessore ricorda che c’è una vicinanza molto forte con diverse realtà associative del mondo cinese, uno dei siti riconosciuti patrimonio Unesco dell’umanità, Il Palazzo della Ragione un paio d’anni fa è stato al centro di un evento internazionale legato a FU, il simbolo cinese di felicità. Cento artisti cinesi hanno mandato cento opere da 100 città della Cina come atto di omaggio, preludio e buon auspicio per la candidatura Unesco. “Il nostro rapporto con la Cina è di lunga durata. Noi siamo stati a Pechino a visitare diverse istituzioni culturali, sicuramente uno scambio reciproco tra le nostre due culture può solo preludere a un incremento del benessere reciproco”, ha sottolineato Colasio.
Un evento cardine della vicinanza di Padova al Paese asiatico è il capodanno cinese di Padova, che come sottolinea Colasio, è un evento variegato che vede coinvolti l’istituto Confucio, il Comune di Padova, ecc.
“Nell’ultimo anno pre-Covid abbiamo messo a disposizione della comunità cinese il Palazzo della Ragione all’interno del quale abbiamo organizzato gli eventi più emblematici di questa ricorrenza. È stata organizzata una sfilata in costume di ragazzi cinesi e abbiamo fatto una riproduzione della città proibita, tutti questi momenti sono la prova di un legame forte e consolidato”, conclude Colasio.
“Siamo molto felici di far parte anche noi con Padova di questa grandissima iniziativa – dichiara Caterina Maso, cittadina di Padova -, che sicuramente questo avrà un effetto molto positivo sia dal punto di vista culturale che economico per la nostra città. Abbiamo già molti turisti, soprattutto orientali e molti anche dall’Europa. Il turismo asiatico è molto importante, e anche se gli arrivi si sono fermati a causa del Covid, adesso notiamo una lenta ripresa”.



