Come trasformare un passatempo in un efficace strumento di studio, per apprendere divertendosi, magari aiutandosi con i sottotitoli in cinese
di Claudia B. Unali
Per studiare il cinese non bastano solo i libri, soprattutto al giorno d’oggi: nell’era delle risorse digitali, on demand, applicazioni e siti web offrono importanti consigli e nozioni. Si tratta del lato più “ludico” del percorso, quello in cui lo studio diventa un’attività collaterale dello svago: buttarsi nella visione delle serie televisive e immergersi in un bel film in lingua originale.
Tra le poche raccomandazioni per questo tipo di attività ce n’è una irrinunciabile: vedere tutti i contenuti corredati di sottotitoli tassativamente in lingua originale! Questo ci permetterà di seguire la trama con un occhio alle espressioni poco sentite o meno riconosciute, svelate in tempo reale dal fedele sottotitolo. Inizialmente bisogna abituarsi ad ascoltare, leggere e seguire i fotogrammi, ma dopo poche decine di minuti ci si calerà nello scenario del film senza nemmeno rendersene conto.
I più diligenti potranno prendere nota di parole ed espressioni nuove, chi invece vuole godersi la storia senza troppe distrazioni avrà comunque la sua dose di apprendimento garantita: già solo l’ascolto aiuta nella pronuncia e certamente resterà qualcosa impresso nella memoria, anche se lì per lì, con la poca concentrazione del momento, potrebbe sembrare di non aver registrato troppo. Invece il nostro cervello immagazzina più di quanto pensiamo, anche inconsciamente, per poi riproporre certe nozioni quando meno ce lo aspettiamo. Sicuramente è capitato a chi studia cinese di usare inaspettatamente espressioni sentite anche una sola volta di sfuggita, come un mago che tira fuori il coniglio dal cilindro.
I film
Tra i moltissimi prodotti cinematografici e televisivi degli ultimi tempi ce ne sono alcuni imperdibili, che sicuramente accontenteranno tutti i gusti. Il pluripremiato Hero di Zhang Yimou, uscito nel 2002, è ambientato nel periodo degli Stati Combattenti (453 a.C.– 221 a.C.). Un fortissimo Jet Li proverà ad assassinare l’Imperatore Qin con la “tecnica dei dieci passi”, escogitando stratagemmi degni delle migliori prose Zhou, laddove il più umile dei sudditi spicca per arguzia e saggezza di fronte a sovrani spocchiosi e superficiali. Arti marziali e colpi di scena terranno incollati allo schermo fino all’ultimo.
Nel 2005 la regia di Stanley Tong ci regala un meraviglioso The Myth, in cui il mitico Jackie Chan interpreta un archeologo dei giorni nostri impacciato e modesto, che però scopriremo essere la reincarnazione di un valoroso guerriero di epoca Qin (221 a.C.– 206 a.C.). Così il protagonista durante i suoi scavi vivrà continui flashback tra antiche glorie, battaglie e uno struggente amore. Intrappolato tra realtà e sogno non riuscirà più a distinguere la sua vita da quella del suo antenato durante una delle prove più dure. La perla che renderà il film indimenticabile è il tema principale della colonna sonora, il brano Endless Love, interpretato proprio dai due protagonisti Jackie Chan e Kim Hee Seon: si trova il video con il testo in lingua su YouTube.
Una pellicola degna di nota ma poco conosciuta è Mondo senza ladri di Feng Xiaogang del 2004, tratto dal romanzo di Zhao Benfu. Il film è una commedia drammatica in cui bande di borseggiatori a bordo dei treni si contendono le prede da spennare. Una sorta di guerra tra poveri, corredata da un umorismo cupo e un livello moderato di dramma: una realtà sensibile rappresentata da una commedia umoristica che lancia allo spettatore diversi spunti di profonda riflessione. L’ironia pungente non manca di riferimenti ai concetti di bene e male, senza mai cadere nella trappola della ramanzina morale. Secondo le indiscrezioni, alcune scene di furto sono state eliminate per non ispirare con istruzioni troppo precise eventuali malintenzionati o ladri del mondo reale.
Le serie televisive
Per chi, invece, ama seguire le serie tv, appassionandosi alle storie e ai personaggi, e sente il bisogno di goderne della compagnia tutti i giorni, o più volte al giorno, c’è ampia possibilità di scelta, che spazia da un genere all’altro.
La serie del 2008 The legend of Bruce Lee narra le vicende biografiche del leggendario attore e combattente, iniziando dalla seconda metà degli anni Cinquanta del secolo scorso e seguendo le sue avventure tra Cina e Stati Uniti. L’attore Danny Chan Kwok Kwan, grazie alla sua straordinaria somiglianza con il Piccolo Drago, ne interpreta il ruolo con grande intensità, facendone trasparire la grande passione e i tormenti interiori tra la carriera e l’amore con la storica moglie Linda. La serie è stata trasmessa anche in Italia, da Rai4 nel 2009.
Passando, invece, a tematiche più moderne, sulla scia di molti drammi occidentali è sicuramente da menzionare la serie ER– Doctors del 2017, che tratta le vicende di una squadra di medici del pronto soccorso in modo realistico e avvincente. Una buona dose di linguaggio tecnico per gli appassionati del campo clinico è accompagnata da qualche intreccio sentimentale sullo sfondo, ma più di tutto dal rapporto tra allievi specializzandi e maestri.
Per chi ama il genere giallo ma non vuole rinunciare all’ambientazione storica, c’è la saga fantasy Detective Dee diretta da Tsui Hark a partire dal 2010, che riunisce per l’occasione un cast stellare. L’investigatore Dee viene ingaggiato per risolvere una serie di misteriosi omicidi nel 690 d.C., nel fondamentale momento storico che vede l’ascesa al trono dell’Imperatrice Wu Zetian. La saga conta al momento tre episodi incentrati sul tema dei quattro elementi della natura fuoco, aria, acqua e si prevede il quarto conclusivo, terra, prossimamente. Grande attesa!
Chi cerca leggerezza, modernità e un pizzico di malizia può trovare soddisfazione seguendo le avventure di cinque giovani donne di successo in una Shanghai inarrestabile: Ode to joy del 2016. Queste donne indipendenti e coraggiose, seppure diverse tra loro, sono accomunate dalla passione per i brand di lusso, che non mancano mai di comparire in modo esplicito, scatenando aspre critiche da parte degli appassionati. Tuttavia niente può arrestare le vite frenetiche e ricche di queste donne in carriera, tra amori fugaci e shopping estremo. Ricorda qualcosa? La serie strizza l’occhio alla ben più celebre Sex and the City che ha segnato gli anni Novanta in Occidente, nonché una nuova concezione della donna emancipata. Speriamo nello stesso risultato!
Meteor Garden è già una pietra miliare tra le serie più popolari anche se è arrivata su Netflix solo nel 2018. Una ragazza di umile estrazione ha accesso ad un corso di studi presso un prestigioso istituto, dove si scontrerà con coetanei di ben più elevata estrazione. Ognuno farà la sua parte nella storia, imparando suo malgrado importanti lezioni di vita e di umanità, tra la nascita di amicizie e amori con la consueta dose di drammaticità tipica dei teen-drama orientali. Curiosità: i quattro protagonisti maschili sono gli F4, una vera boy band che vanta schiere di fan urlanti in tutto il mondo, possiamo sentirli nella colonna sonora di tutta la serie.
Hua Pi– Painted Skin è un prodotto fantasy in costume, ispirato alla celeberrima opera di Pu Songling, I racconti fantastici dello studio di Liao firmato da Danny Ko nel 2011. Tutti gli episodi si trovano su YouTube. La trama non subisce variazioni rilevanti, ma le fattezze di alcuni personaggi renderanno lo spettatore dipendente da una messa in scena a tratti talmente trash che tiene incollati allo schermo nel dubbio di dove si arriverà, tra incredulità e divertimento. Mitico e di grande ispirazione il personaggio del tradizionale taoista con fiaschetta.
Buona visione!
Clicca qui per leggere anche Il cinema cinese non rinuncia alla divulgazione culturale



