Wang Yi suggerisce un dialogo collaborativo tra le forze antagoniste birmane per riportare la stabilità politica e ordine nell’ASEAN
Durante la quarta sessione del 13esimo Congresso nazionale del popolo cinese di domenica 7 marzo, il consigliere di Stato e ministro degli Affari Esteri Wang Yi ha tenuto una conferenza stampa riguardo alla politica estera di Pechino. Tra i vari temi che sono stati affrontati in merito alle relazioni diplomatiche tra il Dragone e gli altri Paesi, il teatro di tensione di Myanmar ha rappresentato una parte cruciale del discorso del ministro riguardo alla necessità di impegnarsi in modo costruttivo al fine di porre fine alla tragedia che sta flagellando la Birmania.
Da questo punto di vista, il consigliere di Stato ha sottolineato la necessità di instaurare un dialogo collaborativo come prerequisito imprescindibile per risolvere le divergenze interne tra i manifestanti pro-democratici e l’esercito di Tatmadaw, al fine di arrestare l’escalation di conflitti intestini e di riportare la pace. Come ha sostenuto Wang Yi, «le parti interessate in Myanmar dovrebbero esercitare una consultazione reciproca tentando di portare avanti la transizione democratica, dato che la priorità immediata è prevenire ulteriori spargimenti di sangue». Il dialogo costruttivo che la Cina sta portando avanti con il popolo birmano deriva, infatti, dall’idea secondo cui Pechino e Myanmar sono come fratelli “collegati dalle stesse montagne e dagli stessi fiumi”.
Riguardo a ciò, la posizione di Pechino non è solo tesa alla persuasione di una risoluzione pacifica delle tensioni birmane, ma rientra nel “paradigma della stabilità” all’interno dell’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico. Non a caso, la RPC è il primo partner commerciale di Myanmar nonché una delle sue principali fonti d’investimento. Pertanto, il golpe birmano, che rappresenta una minaccia al soft power cinese all’interno dell’ASEAN, provoca destabilizzazioni che si ripercuotono negli stessi scambi commerciali della regione del sud-est asiatico. Di conseguenza, Wang Yi ha suggerito che adesso è più che necessario avanzare un messaggio di riconciliazione tra le fazioni di Myanmar, al fine di risolvere i conflitti politici interni e di riportare la flessibilità diplomatica anche all’interno dell’ASEAN.
Clicca qui per leggere anche Lianghui, la nuova filosofia di sviluppo non si limita alla Cina



