A Chengdu apre il primo museo sul panda gigante in cui si tutela la specie grazie alla sensibilizzazione dei visitatori
Il primo museo dedicato al panda gigante, progettato e costruito dalla Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding, è stato aperto al pubblico mercoledì 3 marzo a Chengdu, nella provincia del Sichuan, nella Cina meridionale, sito noto per essere la “patria” di questo animale. A Chengdu, infatti, la base di ricerca dei panda, centro strategico di studio e di protezione della specie, si è intuita una nuova modalità per far interagire in modo sostenibile il pubblico con uno degli animali più a rischio di estinzione: con i suoi 7.000 metri quadrati, il Chengdu Giant Panda Museum è il primo museo interattivo mirato ad offrire un’esperienza coinvolgente ed istruttiva per mezzo di tour ed esposizioni che, con un semplice tocco dello schermo, offrono scenari educativi sul panda.
La peculiarità del museo consiste nell’animazione degli stessi panda giganti, i quali guidano i visitatori sull’apprendimento della loro storia, delle loro abitudini, delle loro diete nonché degli stessi sforzi da parte della Cina per proteggere una delle sue specie più tutelate a livello nazionale, con l’obiettivo di far comprendere al pubblico certe caratteristiche della specie selvatica più amata al mondo. Il fatto che il museo sia digitale e interattivo, e che l’interazione tra uomo e animale avvenga per mezzo di filmati e video, è una strategia che gioca sulla sensibilizzazione del visitatore. Difatti, la base di ricerca di Chengdu ritiene che la “comunicazione interattiva” con l’animale sia in grado di assicurare una protezione sostenibile dei panda, in modo tale che si tenga in massima considerazione la salvaguardia e la sopravvivenza della specie.
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