Il capoluogo dello Heilongjiang avvia i lavori per l’annuale appuntamento con «il carnevale di ghiaccio e neve più grande al mondo»
Comunemente presentata dalla cronaca locale e internazionale come la «culla cinese dell’arte scultoria di ghiaccio e neve», anche quest’anno Harbin, capoluogo della provincia nord-orientale dello Heilongjiang, si prepara ad ospitare la 33esima edizione della Mostra Internazionale delle sculture di neve, uno dei tre principali parchi divertimenti che fondano l’annuale Festival del Ghiaccio e della Neve, in calendario dal 25 dicembre al 25 febbraio 2021. Presentata dal sito ufficiale come «il carnevale di ghiaccio e neve più grande al mondo», l’esposizione incentrata sulle sculture di neve avrà luogo nella tradizionale cornice della Sun Island, un’area panoramica pianeggiante che si estende per 3.800 ettari sulla riva settentrionale del fiume Songhua.
Secondo quanto riportato da Xinhua, nella stagione invernale 2018-2019, la manifestazione avrebbe accolto 224 milioni di visitatori e innumerevoli artisti provenienti da ogni angolo del pianeta, che anno dopo anno si sono sfidati nella realizzazione di sculture e monumenti dal tema sempre diverso, contribuendo a creare un mutevole paesaggio innevato che il sito ufficiale definisce «grande, strano, bello e raffinato». Unitamente alle sculture di neve proprie della Sun Island, i parchi Ice and Snow World e The Zhaolin Park Ice Lantern Festival consentiranno ai visitatori di ammirare diverse modalità di lavorazione del ghiaccio, impiegato nella realizzazione di monumentali riproduzioni di architetture nazionali e internazionali, lanterne e animali fantastici, che di notte assumono un aspetto variopinto e suggestivo, dato dai policromi fasci di luce con i quali vengono illuminati.
La prima edizione del Festival Internazionale del Ghiaccio e della Neve di Harbin risale al 1963 e prosegue ininterrottamente dal 1985, dopo la generale sospensione delle attività nel decennio della Rivoluzione Culturale. Secondo quanto riportato da Euronews, l’edizione dello scorso anno ha richiesto l’estrazione di circa 120.000 metri cubi di ghiaccio dal fiume Songhua, a opera dei minatori che, armati di punteruoli e piccozze, lo hanno tagliato in blocchi rettangolari e trascinato fuori dall’acqua.
Clicca qui per leggere anche Il Festival del ghiaccio di Harbin



