Le autorità sanitarie di Shanghai, Tianjin e Manzhouli dispongono nuovi controlli a tappeto a seguito dei recenti contagi da SARS-CoV-2
Nuove campagne di test degli acidi nucleici per le tre città portuali di Shanghai, Tianjin e Manzhouli, che hanno recentemente reso nota la presenza di nuovi contagi da SARS-CoV-2. Stando agli ultimi rapporti diffusi dai media statali, le nuove positività sarebbero in parte riconducibili alla catena internazionale di importazione. I due contagi segnalati da Shanghai riguardano infatti un ispettore della sicurezza e un addetto alle merci impiegati presso l’Aeroporto Internazionale di Shanghai-Pudong, mentre le 10 positività a Tianjin sarebbero legate ad un impianto di stoccaggio di alimenti congelati. Resta tuttora incerta l’origine del cluster a Manzhouli, esteso finora a due persone.
Nonostante i numeri siano ancora limitati, le autorità sanitarie locali giocano la partita contro l’infezione sulla tempestività, che consente di «rimanere in vantaggio rispetto al virus» facendo sì che «i casi possano essere individuati in fase iniziale e i contatti ravvicinati dei pazienti contenuti in un’area limitata». A dichiararlo Zhang Yuexin, un esperto in malattie infettive dello Xinjiang, che ha inoltre suggerito test periodici sul personale impiegato in aree di alto e medio rischio, quali porti e aeroporti. Wu Zunyou, capo epidemiologo del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie, ritiene le basse temperature un fattore determinante nell’incremento dei contagi, in grado di prolungare la sopravvivenza del virus nell’ambiente.
Nonostante i recenti cluster, è alta la fiducia degli esperti nel collaudato sistema antipandemico cinese, reputato efficiente nel controllo della diffusione del virus, nonostante i – prevedibili – contagi sporadici. Secondo quanto riportato da Global Times, le campagne di test su larga scala condotte nelle tre città portuali hanno finora interessato 15.416 contatti ravvicinati a Shanghai, 2,24 milioni di residenti nel distretto Binhai di Tianjin e 300.000 persone a Manzhouli.
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