L’accordo di libero scambio «senza precedenti» è stato siglato ieri da 15 economie dell’Asia-Pacifico, a margine del 37º Summit ASEAN
La Cina e quattordici economie dell’Asia-Pacifico hanno siglato nella giornata di ieri la Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP), un accordo di cooperazione che mira ad abbattere le barriere commerciali e promuovere una maggiore sinergia nell’area. Presentato in una nota congiunta dei leader firmatari come «un mega accordo regionale senza precedenti, che comprende un mix diversificato di economie sviluppate, in via di sviluppo e meno sviluppate della regione», il partenariato rappresenta circa il 30% della popolazione, del PIL e del commercio globali.
Dopo oltre 30 cicli di negoziati e ripetuti vertici tra leader e ministri degli Stati coinvolti, la firma dell’intesa è arrivata a margine del 37º Summit ASEAN, in videoconferenza da giovedì a domenica. La nuova rete riunisce i 10 Stati membri dell’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN), Cina, Giappone, Nuova Zelanda, Australia e Corea del Sud nel comune obiettivo di incentivare una ripresa economica post-pandemica inclusiva e sostenibile, capace di generare occupazione e rinforzare le filiere regionali. Secondo quanto riportato da Global Times, il patto commerciale abbatterà immediatamente alcune tariffe sulle importazioni, mentre altre verranno progressivamente azzerate nell’arco di 10 anni. L’accordo regola in 20 capitoli la gestione dell’e-commerce, la circolazione di materie prime e servizi, nonché la proprietà intellettuale e gli appalti pubblici mediante specifiche norme, dall’entrata in vigore prevista a seguito della ratifica da parte di tutti i Paesi aderenti.
Intervenendo al vertice in collegamento video da Pechino, il premier Li Keqiang ha definito l’intesa «una vittoria del multilateralismo e del libero scambio» oltre che «un traguardo epocale nella cooperazione regionale dell’Asia orientale». Parole a cui hanno fatto eco le dichiarazioni rilasciate dal Primo Ministro vietnamita Nguyen Xuan Phuc e il ministro malese del Commercio Internazionale e dell’Industria Mohamed Azmin Ali, che hanno ribadito il sostanziale rifiuto del protezionismo commerciale.
Grande assente l’India, che ha annunciato il suo ritiro dal tavolo dei negoziati nel 2019, temendo un aumento del deficit commerciale con la Cina. Non si esclude tuttavia una sua adesione futura. L’ASEAN è un organismo fondato nel 1967, atto a riunire Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malaysia, Birmania, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam. Nel 2020 la sua presidenza è detenuta dal Vietnam.
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