Giro di vite nella lotta alla corruzione, che quest’anno ha colpito 390.000 casi di violazioni disciplinari e comportamenti inappropriati
Tra gli eventi che hanno scritto la recente storia nazionale, è proseguita anche quest’anno la lotta a tigri e mosche della corruzione, che negli ultimi giorni trae un bilancio dei risultati ottenuti. Componente distintiva della linea politica firmata Xi Jinping fin dal suo insediamento, la campagna anticorruzione viene avviata ufficialmente dopo la chiusura del 18esimo Congresso Nazionale di Partito nel 2012. Obiettivo dichiarato dell’operazione è la ferma tutela dell’integrità del Partito, da preservare mediante l’attuazione di provvedimenti disciplinari ed eventuale rimozione dall’incarico per i funzionari negligenti – di ogni ordine e grado – colpevoli di reati riconducibili ad attività di corruzione.
Organizzata e diretta negli anni dalla Commissione centrale per le ispezioni disciplinari, i numeri resi noti dalle autorità lo scorso sabato evidenziano un incremento della curva dei funzionari corrotti caduti nel mirino; sarebbero 390.000 le persone colpevoli di violazioni disciplinari e comportamenti inappropriati punite nei primi nove mesi dell’anno, tra cui 18 funzionari a livello provinciale e ministeriale e 256.000 persone provenienti da villaggi e imprese. In base a quanto reso noto dalle autorità competenti, le segnalazioni di violazione della disciplina ricevute tra gennaio e settembre ammonterebbero a più di 2,37 milioni. «Ciò dimostra che gli organi di controllo e di supervisione della disciplina hanno risposto in modo tempestivo alle preoccupazioni della gente, correggendo i problemi fortemente lamentati dalle persone», è quanto si legge in un comunicato diramato sul web dagli enti di supervisione, che hanno promesso un più profondo impegno nella promozione di un sistema efficace nella lotta alla corruzione, che stagliandosi «sulla soglia di casa delle persone, mina seriamente il loro senso di guadagno e felicità».
Altri dati relativi al mese di settembre e diffusi ieri da Xinhua parlano di un’azione delle autorità di vigilanza su 17.314 funzionari colpevoli di aver violato le norme di frugalità in 8 punti rilasciate dal Partito Comunista nel 2012 e concernenti la condotta appropriata sul lavoro. Ad agosto e ottobre, 148 casi trasgressivi delle norme sono stati segnalati dalle agenzie disciplinari locali rispettivamente nella regione autonoma dello Xinjiang e 270 nella provincia meridionale dello Yunnan.
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