Riprendono gli scambi culturali fra Italia e Cina con una mostra dedicata a Raffaello, uno degli artisti più celebri del Rinascimento
Quest’anno gli amanti dell’arte di tutto il mondo ricordano il 500esimo anniversario dalla morte di Raffaello, uno degli artisti più celebri del Rinascimento. Una mostra a lui dedicata, inaugurata sabato in Cina a Kunming, segna anche una nuova fase di scambi culturali tra Italia e Cina.
La mostra dal titolo L’arte di Raffaello: incontro impossibile allestita presso il Centro di Arte Contemporanea SUNAC di Kunming, capoluogo della provincia sudoccidentale dello Yunnan, presenterà copie ad alta risoluzione di 36 tra le opere più note di Raffaello, vissuto dal 1483 al 1520. La mostra, che vede anche la collaborazione del ministero della Cultura e del ministero degli Affari Esteri italiani, dell’Ambasciata d’Italia in Cina, dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e del Museo CAFA di Pechino, segna la ripresa della cooperazione culturale tra Italia e Cina, interrotta all’inizio di quest’anno a causa della pandemia di coronavirus.
Secondo Antonio Forcellino, autore di diversi libri sul Rinascimento, la scelta di una mostra su Raffaello in Cina come mezzo per riavviare la cooperazione culturale tra i due Paesi ha senso dal punto di vista artistico. «Insieme a Leonardo Da Vinci e Michelangelo, Raffaello ha abbattuto le mura artistiche in un modo che ha cambiato la storia dell’arte», ha detto Forcellino a Xinhua. «Come artista, Raffaello ha raggiunto la perfezione. Non credo ci sia figura migliore di lui per rappresentare la cultura italiana in altri Paesi».
Clicca qui per leggere anche Cina, milioni di visite per mostra online su Paestum



