Coronavirus, esperto cinese sottolinea necessità di mantenere alta la guardia soprattutto nei luoghi ad alto rischio, con misure di prevenzione e quarantena
(XINHUA) – La ripartenza della Cina dopo l’epidemia di Coronavirus non deve far dimenticare che nelle aree ad alto rischio i controlli vanno rafforzati: lo ha detto in conferenza stampa Shi Xiaoming, un esperto del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie.
Quando si parla di luoghi ad alto rischio, ha spiegato Shi, si intendono quelli dove è maggiore la probabilità di contrarre l’infezione, come le strutture sanitarie dedicate ai pazienti positivi al COVID-19, i valichi di frontiera, gli spazi adibiti a ospitare riunioni pubbliche, i centri chiusi e gli istituti per l’assistenza agli anziani. Per ridurre al minimo i rischi, ha aggiunto Shi, bisogna limitare il numero di visitatori negli spazi aperti al pubblico, evitare assembramenti, tenere per il momento chiusi teatri e grandi impianti sportivi. Al contempo vanno potenziati il ricorso alle misure di quarantena alle frontiere e l’organizzazione di voli speciali per il trasporto dei viaggiatori in arrivo dall’estero.
Secondo il funzionario, occorre inoltre aumentare il monitoraggio in alcuni edifici particolari come le strutture per l’infanzia, gli istituti di salute mentale o le carceri, con la periodica misurazione della temperatura corporea. Le strutture a rischio, ha aggiunto Shi, devono inoltre impedire visite e accessi non strettamente necessari e gestire meglio l’ingresso e l’uscita del personale. Infine, anche la pronta fornitura del materiale sanitario per contenere i contagi e le regolari misure di disinfezione e ventilazione sono importanti per evitare nuove infezioni. (XINHUA)
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