Nonostante il duro colpo inferto dal COVID-19, i consumi in Cina riprendono sia online con il live streaming, sia offline con i buoni di consumo
(XINHUA) – SHANGHAI, 13 APR – L’attuale epidemia di nuovo Coronavirus ha inferto un duro colpo all’economia cinese. Tuttavia, grazie all’adozione di misure rigorose e dettagliate per combattere il virus, in tutta la Cina l’epidemia sta continuando ad affievolirsi.
Anche le attività economiche del più grande mercato del mondo stanno iniziando a riacquistare vitalità, con una graduale ripresa della normale produzione e un miglioramento delle aspettative di mercato.
E-COMMERCE LIVESTREAM
Appoggiato sul banco del marchio francese di cosmetici Lancome nei grandi magazzini New World Daimaru di Shanghai, il commesso Chen Cheng sta presentando ai consumatori i prodotti più recenti. Invece di interagire faccia a faccia, Chen vende i prodotti ai consumatori che scelgono di fare acquisti a casa in questo periodo speciale tramite live streaming. Entro un paio di giorni, i loro ordini online saranno consegnati a domicilio.
Chen è uno dei rivenditori diventati livestreamer dei grandi magazzini, che hanno puntato sull’e-commerce livestream per coinvolgere i consumatori e ammortizzare l’impatto dell’epidemia. In due giorni, il centro commerciale ha raggiunto un volume di vendite online per circa 1,88 milioni di yuan (267.000 dollari). «Il mercato dei consumi si sta rapidamente riprendendo. Abbiamo la fiducia necessaria per superare la pressione portata dall’epidemia e mantenere una forte performance di vendita quest’anno», ha detto Ma Mu, dirigente del dipartimento di gestione dell’e-commerce del negozio. Eppure questo è tutt’altro che un caso isolato. Durante l’epidemia, sempre più imprese cinesi per sostenere le loro attività di e-commerce stanno lanciando progetti livestream per i negozi offline.
Il 1º aprile, il Greenland Global Commodity Trading Hub Group ha collaborato con il consolato generale dell’Argentina a Shanghai per lanciare una sessione livestream per promuovere i prodotti di punta del Paese latinoamericano. Condotta congiuntamente da James Xue, direttore generale del gruppo con sede a Shanghai, e Pablo Agustin Obregon, console generale dell’Argentina a Shanghai, la sessione livestream ha visto la vendita di vino, gamberetti, bistecche e altri prodotti dall’Argentina ai consumatori cinesi, attirando 15.000 spettatori in un’ora.
«Con l’allontanarsi dell’epidemia, il mercato interno dei consumatori si sta riprendendo rapidamente. Il live streaming ha aperto un nuovo canale per la consegna delle merci ai consumatori che rimangono a casa», ha detto Xue. Trainate da molteplici sessioni di live streaming, nel primo trimestre di quest’anno, le attività di importazioni nel commercio internazionale del gruppo sono cresciute di quasi tre volte rispetto al trimestre precedente. Anche G-Super, una catena di supermercati del gruppo, ha registrato un aumento di oltre il 300 percento del volume delle vendite online dalla fine di marzo.
IMPRESE OFFLINE
Oltre alla crescita dei consumi online, anche le attività offline hanno visto un balzo in avanti. Il 9 aprile il ministero del Commercio ha dichiarato che i tassi di apertura dei grandi mercati agricoli all’ingrosso, dei grandi supermercati, dei grandi magazzini e dei minimarket di marca a livello nazionale sono stati tutti superiori al 95 percento. A fine marzo le vendite medie giornaliere nelle principali imprese al dettaglio monitorate sono aumentate dello 0,9 percento rispetto a metà marzo e del 3,2 percento da fine febbraio.
Secondo i dati del gigante cinese dell’e-commerce Meituan Dianping, nel settore della ristorazione, il 5 aprile il tasso di ripresa ha raggiunto l’85,4 percento a livello nazionale. Durante i tre giorni di vacanza della Festa della Pulizia delle Tombe (Qingming), anche gli ordini dei ristoranti ed i ricavi medi giornalieri sono saliti rispettivamente del 118 e del 158 percento rispetto ai dati di marzo. Secondo un rapporto pubblicato il 23 marzo dall’importante piattaforma di pagamenti digitali cinese Alipay, recentemente lo stufato “hot pot” è diventato il piatto tradizionale più popolare.
Dal 18 al 22 marzo i consumatori cinesi hanno pagato per avere tramite Alipay più di 1,3 milioni di portate di “hot pot”, un aumento del 186 percento rispetto al mese precedente. «I big data hanno mostrato che le imprese si stanno gradualmente riprendendo in Cina», ha detto Chen Wen, presidente del SUKE Innovation Strategy Research Institute. Secondo un rapporto pubblicato dal team di Chen, l’8 aprile, il tasso medio nazionale di ripresa delle imprese ha raggiunto il 78,72 percento, in crescita rispettivamente del 13,88 e del 29,54 percento in confronto ai tassi del 10 e del 1° marzo.
In 313 città, che rappresentano oltre l’85 percento del totale delle città monitorate, il tasso di ripresa delle imprese ha superato il 75 percento. «Tutto procede regolarmente. Anche la mia vita sta gradualmente tornando alla normalità», ha detto Chen Xuemei, residente nella città cinese orientale di Shangrao.
MISURE DI STIMOLO
All’inizio di marzo, le autorità cinesi hanno emanato una serie di linee guida con l’obiettivo di aumentare i consumi e sprigionare il potenziale del mercato interno per attutire le ricadute dell’epidemia sulle attività economiche. Alcune città cinesi hanno risposto all’appello lanciando buoni per stimolare i consumi.
Wang Renyuan, un cittadino di 23 anni della città di Quzhou, nella provincia dello Zhejiang in Cina orientale, ha ricevuto tre buoni emessi dal governo locale. Per utilizzare un buono riservato a cibi e bevande, domenica 5 aprile Wang si è recato con i suoi amici in un ristorante di “hot pot”. «Ho speso solamente 250 yuan circa. Il pasto è stato abbastanza economico dopo aver usato il buono», ha detto Wang.
Dal 4 al 6 aprile, più di 3,1 milioni di yuan in buoni sono stati emessi a Quzhou, generando un consumo totale di oltre 18,2 milioni di yuan. Finora, più di 20 province e città della Cina hanno lanciato iniziative simili, dal valore totale superiore a 5,6 miliardi di yuan.Secondo Yintai Department Store, una famosa catena di vendita al dettaglio, sulla spinta dalla misura di stimolo economico 10 negozi a Hangzhou, capoluogo della provincia dello Zhejiang,hanno registrato un aumento di quasi il 50 percento del flusso di clienti nell’ultimo fine settimana di marzo, rispetto ai primi tre fine settimana del mese.
Anche i piccoli imprenditori stanno beneficiando della campagna. Dati di Alipay mostrano che più di 10 milioni di imprese offline in tutto il Paese, di cui oltre il 90 percento di piccole e medie dimensioni, hanno beneficiato delle iniziative di buoni per stimolare i consumi. Secondo lo Zhongtai Securities Research Institute, i buoni per i consumi genereranno un effetto positivo sulle vendite al dettaglio totali di beni di consumo e quest’anno potrebbero portare a una crescita annuale delle vendite di oltre l’8 percento.
Nel frattempo, diverse province e città cinesi stanno introducendo un fine settimana di 2 giorni e mezzo per dare ai residenti più tempo libero e stimolare il turismo. Il 19 marzo, la provincia orientale dello Jiangxi, ha diffuso una nota invitando le aziende a istituire fine settimana da 2,5 giorni per dare ai lavoratori più tempo per viaggi brevi. Il piano prevede che i lavoratori possano staccare il venerdì a mezzogiorno prima di tornare in ufficio lunedì. «Il piano prevede misure di sostegno dettagliate e avrà un ruolo positivo nello stimolare i consumi turistici», ha detto Cao Guoxin, vice segretario generale della Jiangxi Tourism and Culture Research Association. (XINHUA)
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