Le linee guida in Cina invitano a bilanciare gli sforzi di contrasto all’epidemia con la promozione dello sviluppo economico e sociale
(XINHUA) – PECHINO, 10 APR – La Cina promuoverà una ripresa del lavoro e della produzione in modo attivo ma ordinato, sulla base di un efficace contenimento dell’epidemia di COVID-19. È quanto dispongono le linee guida emanate dal gruppo direttivo costituito dal Comitato centrale del Partito comunista cinese per la prevenzione e il contenimento dell’emergenza sanitaria.
Pur continuando a tutelare la sicurezza sanitaria locale da eventuali nuovi casi di contagio in arrivo dall’estero e a prevenire nuovi focolai di infezioni sul territorio, il testo invita tutti i dipartimenti governativi e gli enti locali del Paese a bilanciare gli sforzi di contrasto all’epidemia con la promozione dello sviluppo economico e sociale, accelerando il ritorno al lavoro e alla vita normale, una volta che le misure di contenimento siano regolarmente entrate a far parte delle pratiche quotidiane della popolazione cinese. Citando una circolare emessa dal meccanismo congiunto di prevenzione e controllo del Consiglio di Stato – il governo cinese –, il gruppo direttivo chiede maggiori sforzi per potenziare le misure di sicurezza e di profilassi anti-contagio nei luoghi di lavoro.
La circolare dispone che nelle aree del Paese classificate a basso rischio epidemico si creino le condizioni per riprendere al più presto le normali attività lavorative e la vita quotidiana, pur mantenendo la guardia alta per prevenire il rischio di “importare” nuovi casi di contagio dall’estero. Allo stesso tempo, prosegue il documento, sarà necessario adottare un approccio mirato nelle aree classificate a medio e alto rischio epidemico per coordinare le operazioni di ritorno al lavoro e le attività di prevenzione dei contagi. A questo proposito, il meccanismo congiunto di prevenzione e controllo del Consiglio di Stato sollecita nuovi sforzi per consolidare il monitoraggio della salute dei lavoratori e ulteriori misure di profilassi nei luoghi di lavoro.
Il gruppo direttivo sottolinea inoltre la necessità di prestare lo stesso livello di attenzione tanto alle regolari operazioni di contenimento dell’epidemia quanto alle attività di risposta alle emergenze in modo che, in caso di scoppio di un nuovo focolaio, i relativi piani anti-crisi possano essere immediatamente attivati e le informazioni necessarie siano divulgate in maniera aperta e trasparente.
Le nuove linee guida stabiliscono che le aree del Paese classificate a basso rischio epidemico passino dalle misure di emergenza alle regolari attività di prevenzione, abrogando i provvedimenti che ostacolano il ritorno al lavoro e alla normale vita quotidiana. Il testo chiede nuovi sforzi per promuovere la ripresa della produzione lungo l’intera filiera industriale, così come la ripartenza del settore dei servizi. Con le misure di contenimento efficacemente in vigore – si legge nel documento –, i collegamenti urbani e rurali e i trasporti pubblici potranno tornare a pieno regime.
Bisognerà inoltre rimuovere ogni ostacolo che limiti gli spostamenti delle persone tra le regioni classificare a basso rischio epidemico. In queste aree, non sarà poi necessario sottoporre i lavoratori a periodi di quarantena prima del ritorno in attività. Allo stesso tempo, conclude il documento, bisognerà ripristinare il normale volume di traffico dopo l’abrogazione delle restrizioni agli spostamenti in uscita dalla provincia dello Hubei e dal suo capoluogo Wuhan. (XINHUA)
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