• Home
  • Acquista la rivista
  • Il mio account

Cina in Italia

  • Il mio account
  • Home page
  • Chi Siamo
  • Sezioni
    • Arte e spettacolo
    • Attualità
    • Cucina
    • Cultura cinese
    • Eventi
    • Libri
    • Economia
    • Scambi italo-cinesi
    • Sport
    • La Biennale di Venezia
    • Viaggi
  • LIBRI
    • Baco da Seta
      • Il sole delle otto del mattino
      • La Primavera di Pechino (seconda edizione)
      • Noi restiamo qui. Come la comunità cinese ha vissuto l’epidemia
      • Il vaso cinese
      • Hao
      • La storia del tè
    • Fumetti
    • Collana INCINQUE
      • Il gatto con la sciarpa rossa
      • Bobo e Diandian: Di nuovo nei guai
      • Bobo e Diandian: Quasi dimenticato
      • Bobo e Diandian: Oops, ho perso il dente!
      • Bobo e Diandian: Non piangerò mai e poi mai
      • Bobo e Diandian: Eeee Aaaa Eeee Aaaa
    • Ebook
      • Il sole delle otto del mattino (ebook)
      • La Primavera di Pechino (eBook)
      • Il piccolo dizionario cinese delle buone maniere
      • Il piccolo dizionario cinese dello slang del web
      • Manuale di prevenzione COVID-19
      • Noi restiamo qui. Come la comunità cinese ha vissuto l’epidemia (eBook)
      • Il vaso cinese (eBook)
      • Hao (eBook)
      • Il cervo di nove colori (eBook)
      • Cao Chong e l’elefante (eBook)
      • L’albero di pere (eBook)
      • Le pietre dai cinque colori (eBook)
      • Sima Guang e la giara (eBook)
      • Il pennello incantato (eBook)
      • Niu Lang e Zhi Nu (eBook)
      • L’albero di ombrelli (ebook)
      • Nian, l’origine del Capodanno cinese (ebook)
      • La zuppa della festa Laba (eBook)
      • Chiamare la luna (eBook)
      • Il cavallo del dipinto magico (eBook)
      • Mulan (seconda edizione eBook)
      • Nezha conquista il Re Dragone (eBook)
      • Wang Xiao e la barchetta incantata (eBook)
  • Rivista
    • Rivista Digitale
  • 中文网站
    • 意大利制造
    • 意大利艺术
    • 美食
    • 旅游
  • Contatti
  •  

Wuhan, la popolazione torna alla vita normale

redazione 09 Apr 2020 Wuhan

Dopo 76 giorni di blocco, la gente di Wuhan torna pian piano alla vita normale e a riprendere le attività. Il racconto di alcuni protagonisti 

(XINHUA) – WUHAN, 9 APR – La popolazione della città di Wuhan sta gradualmente tornando alla vita normale dopo che, al termine di 76 giorni di blocco per l’epidemia di nuovo Coronavirus, è stata finalmente ricollegata al resto del mondo. Il ritorno della normale produzione e della vita quotidiana della popolazione di Wuhan è stato accelerato grazie al costante consolidamento dell’andamento positivo nel controllo dell’epidemia nella città maggiormente colpita dalla malattia, nonostante permangano incertezze e preoccupazioni per il pericolo di infezione.

Ecco le storie di alcuni abitanti della città che si stanno impegnando per superare le ricadute negative dell’epidemia e continuare la loro vita con speranza e ottimismo.

IL PROPRIETARIO DI UN RISTORANTE

Davanti a un fast-food nel distretto di Wuchang un’insegna posta su un tavolo di legno riporta la scritta: “Pesce vivo in vendita”. Indossando una maschera facciale, il titolare del locale Zhou Hongbo è impegnato a raschiare squame di pesce mentre accanto a lui il figlio tredicenne gioca con i gamberi di fiume. Il ristorante di meno di 20 metri quadrati offriva cucina cinese a chi frequentava la zona, ma è stato chiuso più di due mesi fa a causa dell’epidemia che ha costretto milioni di residenti a rimanere a casa ed evitare di cenare fuori.

«Per il ristorante devo pagare un affitto mensile di 5.000 yuan (circa 700 dollari), oltre alle spese quotidiane per la mia famiglia e al mutuo per la casa», ha detto Zhou, 42 anni. «Dopo la chiusura del ristorante per l’epidemia riuscivo a malapena a tirare avanti». Invece di riprendere l’attività offrendo di consegnare le specialità del suo locale, dopo aver riaperto il 2 aprile scorso Zhou ha deciso di vendere prodotti ittici. Per attirare un maggior numero di clienti, Zhou fornisce servizi di consegna a domicilio senza costi aggiuntivi. «Il volume delle vendite giornaliere è di circa 3.000 yuan, addirittura superiore a quello del fast-food», ha detto Zhou.

«Il flusso di clienti non è tornato al livello normale del periodo precedente all’epidemia perché Wuhan ha appena tolto i controlli per il virus», ha detto Zhou. «Sono fiducioso che l’attività vedrà un miglioramento dopo che avremo superato questo momento», ha aggiunto. «L’epidemia ha portato cambiamenti e ha avuto effetti sulla vita di tutti», ha detto Zhou. «Ma i tempi duri finalmente finiranno. Potremo avere una vita migliore».

IL CORRIERE

Li Bingdong, un corriere che lavora a Wuhan presso la sede di Huangpu della cinese YT Express, con il suo collega si è trovato a dover gestire oltre 400 pacchi al giorno dopo l’inizio del graduale ritorno alla normalità per la società di consegne. «La gente non vede l’ora di poter fare di nuovo shopping online dopo che sono ripresi i servizi di consegna espressa in città», ha detto Li.

Poiché le comunità residenziali di Wuhan limitano ancora l’ingresso ai non residenti, i corrieri devono telefonare ai destinatari uno ad uno e aspettarli fuori. «L’efficienza lavorativa è bassa, ma lo capiamo», ha detto Li. «L’epidemia ha portato anche alcuni cambiamenti positivi. I clienti sono più pazienti di prima quando c’è un ritardo nelle consegne», ha aggiunto. Ogni giorno Li usa disinfettanti in maniera frequente e accurata per garantire la sicurezza sia dei suoi clienti che di sé stesso. «L’epidemia non è finita. Dobbiamo ancora essere prudenti perché abbiamo fatto enormi sacrifici per raggiungere i risultati attuali».

Durante l’epidemia Li, uno dei 55 corrieri delle sedi di Wuhan della società di consegna espressa, ha continuato a lavorare per far arrivare ogni giorno materiale medico agli ospedali e beni di prima necessità alle comunità residenziali. Negli ultimi due mesi ha percorso oltre 12.000 chilometri e ha incontrato diversi clienti. «Sono nato e cresciuto nella provincia dello Hubei. Voglio solo fare la mia parte per aiutare la mia città natale a superare il suo momento più difficile», ha detto Li, mostrandosi emozionato. «Il blocco a Wuhan è stato revocato. Insieme supereremo le difficoltà molto presto», ha detto Li.

IL MEDICO

Alle 7:40 del mattino, Ge Chang, una specialista di malattie dell’apparato respiratorio dell’ospedale Liyuan di Wuhan, sale su un autobus dopo aver mostrato dallo smartphone il proprio codice sanitario ed essersi fatta controllare la temperatura. Sul mezzo sono presenti meno di cinque passeggeri, tutti seduti in maniera distanziata e tutti indossano una mascherina.

«L’epidemia ha cambiato molto la vita delle persone. Anche se la situazione si è molto alleviata, tutti in città sono ancora prudenti e seguono rigorosamente le misure di controllo dell’epidemia», ha detto la ventiseienne Ge. L’ospedale dove lavora è stato una delle istituzioni mediche a Wuhan che ha accolto le persone affette da COVID-19 e ha ripreso pienamente i servizi medici per i pazienti che soffrono di altre malattie il 3 aprile. «Gli operatori sanitari che sono stati inviati in altri ospedali per aiutare a combattere l’epidemia sono tornati ai loro posti di lavoro. Abbiamo abbastanza forze per accogliere altri pazienti», ha detto Ge. «Circa 30 pazienti sono ricoverati nel mio reparto, meno della nostra normale capacità di trattamento», ha aggiunto. «Attualmente, tutti i pazienti devono essere sottoposti a TAC e ad analisi dell’acido nucleico e del siero prima di essere ricoverati».

Secondo Ge, l’epidemia ha dimostrato l’importanza delle misure di sanità pubblica. «Quando studiavo all’università di medicina, la maggior parte degli studenti seguiva corsi clinici e pochi seguivano lezioni di sanità pubblica», ha detto. «Dopo questa epidemia, credo che le persone daranno più attenzione a questo ambito». (XINHUA)

Clicca qui per leggere anche Coronavirus: Wuhan si rianima, 1,8 mln di auto in strada

 

 

 

 

Wuhan 2020-04-09
redazione
Facebook Twitter linkedin More

Autori

Postato da : redazione

Articoli Correlati

La Festa dei Single dà una spinta al mercato in crisi

La Festa dei Single dà una spinta al mercato in crisi

Chiara Toschi 10 Nov 2020
Sostegno sociale, vita comunitaria e social media

Sostegno sociale, vita comunitaria e social media

Alessia Mazza 15 Dic 2020
Cina, un’app per aiutare i pazienti non vedenti

Cina, un’app per aiutare i pazienti non vedenti

redazione 07 Gen 2020

Lascia un commento

Devi essere connesso per inviare un commento.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Riceverai periodicamente news, eventi e promozioni da Cinainitalia.com

Notiziario Xinhua

htmagazine
Cina in Italia - Piazza dei Campani 9-10, 00185 Roma
Telefono: 06 47545 952
Email: info@cinainitalia.com
P.IVA: 15375141007
Estremi testata giornalistica: Autorizzazione tribunale: Registrazione al Tribunale di Roma 25/2001

Seguici

Cina in Italia

Chi Siamo

Contatti

Privacy Policy

Cookie Policy

WeChat

CinaInItalia - WeChat

Cina in Italia – Media Kit

  • Scarica il Media Kit
  • 登载广告资料下载
  • Download the Media Kit
Roma 9 Centro di Scambi Economici e Culturali Sino-Italiani • Tutti i diritti riservati • Partita Iva 15375141007 • Note legali © - Copyright 2019