Il governo cinese prende provvedimenti per contrastare la diffusione della polmonite causata dal nuovo coronavirus.
Un nuovo anno lunare iniziato con il piede sbagliato quest’anno per la Cina. Nelle strade deserte delle grandi metropoli cinesi, i festeggiamenti per l’Anno del Topo dovranno aspettare che l’emergenza rientri. A questo scopo il governo cinese si è mobilitato adottando decisive misure precauzionali affinché il nuovo temibile coronavirus che ha messo in ginocchio il Paese e preoccupato il mondo interno venga debellato.
Ormai da quattro giorni le porte della città di Wuhan si sono sbarrate: le richieste di passaporti ordinari e i permessi sono stati bloccati in tutta la regione dello Hubei, e sono stati bloccati i transiti tra la città focolaio dell’epidemia e Hong Kong, Taiwan e Macao. Inoltre, molte città come Tianjin, Chongqing, Shanghai e Qinghai hanno interrotto i trasporti di passeggeri via strada.
Le feste del Capodanno cinese sono state prolungate e la riapertura delle scuole posticipata in tutto il Paese. La settimana di ferie chiamata Festival di Primavera terminerà infatti domenica 2 febbraio anzi che il 31 gennaio.
Numerosi i siti culturali e le attrazioni turistiche chiuse al pubblico in questi giorni. Intensificati gli sforzi di prevenzione della diffusione del virus anche a Pechino, dove 55 stazioni della metropolitana sono sottoposte al controllo della temperatura dei viaggiatori, che vengono trasferiti in ospedale se considerate a rischio. Le carrozze di autobus, metropolitane e treni sono inoltre regolarmente disinfettate, così come tutte le aree delle stazioni metro aperte al pubblico.
Ma non è solo il governo a dover prendere in mano la situazione. He Qinghua, funzionario della Commissione Sanitaria Nazionale Cinese ha ricordato l’importanza di uno sforzo comunitario affinché l’epidemia possa restare circoscritta:
“Dobbiamo dare il massimo in termini di capacità di mobilitazione delle comunità di primo livello, comprese quelle rurali, per aumentare il monitoraggio e migliorare la gestione del personale nell’ambito degli sforzi per contenere la diffusione del virus.”
Anche il Presidente Xi Jinping è convinto che ognuno debba fare la sua parte per riuscire a vincere la battaglia contro il coronavirus impedendone la diffusione. Il leader ha inoltre precisato che il governo sta facendo il possibile per limitare la preoccupante diffusione dell’epidemia:
“Di fronte alla grave situazione di una diffusione sempre più rapida del nuovo coronavirus… è necessario rafforzare la leadership centralizzata e unificata del Comitato Centrale del Partito”, ha detto Xi.
I numeri
Alla fine della giornata di ieri il numero di casi accertati di polmonite da coronavirus ammonta a 2.744, di cui 461 gravi. I decessi sono 80, mentre al momento sono 51 i pazienti guariti dalla patologia virale. Per alleviare la pressione sugli ospedali causata dalla diffusione del nuovo coronavirus, in tutto il Paese sono state inaugurate delle piattaforme di assistenza sanitaria online, grazie alle quali i pazienti possono mettersi in contatto direttamente con i medici per spiegare i propri sintomi ed essere rassicurati o indirizzati verso la struttura ospedaliera più vicina.
All’estero
Un caso, quello dell’epidemia causata dal nuovo Coronavirus, che non ha lasciato indifferenti nemmeno i Paesi esteri. Numerose le donazioni in denaro e le scorte di guanti e mascherine protettive inviati a Wuhan. In quasi tutte le città italiane i festeggiamenti per il Capodanno cinese sono stati rimandati in segno di precauzione e di solidarietà.
Leggi qui la lettera aperta agli italiani di Hu Lanbo, direttrice di Cina in Italia



