A Palazzo Colonna un confronto sul libro che raccoglie discorsi, documenti e interviste del presidente Xi. Prossimamente in uscita il secondo volume
Alla vigilia dell’arrivo in Italia del presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, si è svolto mercoledì 20 marzo a Palazzo Colonna a Roma l’Incontro con i lettori del libro Xi Jinping: Governare la Cina, organizzato dall’Ufficio di informazione del Consiglio di Stato, dal China International Publishing Group e dall’Ambasciata della Repubblica popolare cinese.
I due volumi, pubblicati in Cina da Foreign Languages Press rispettivamente nel 2014 e nel 2017, raccolgono discorsi, documenti e interviste del presidente cinese. Il primo si focalizza sul periodo che va dal 2012 al 2014, il secondo dal 2014 al 2017. Tradotto in oltre venti lingue, è stato pubblicato in Italia da Giunti Editore, che ha fatto uscire il primo volume nel 2017 e prossimamente presenterà anche il secondo.
Gli ospiti istituzionali
Davanti a una gremita platea, nella splendida cornice di Palazzo Colonna, hanno parlato del volume e del suo valore il vice ministro del Dipartimento della Comunicazione del Comitato centrale del Partito comunista cinese, Jiang Jianguo, l’ambasciatore cinese in Italia Li Ruiyu, il presidente della Commissione Esteri del Senato Vito Petrocelli e l’ex vice presidente della Camera Marina Sereni, tutti concordi nel considerare Xi Jinping: Governare la Cina è un valido strumento per comprendere il pensiero del presidente della Repubblica Popolare Cinese, il concetto di socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era e le politiche cinesi di fronte alle sfide globali.
Proprio su questo aspetto ha messo l’accento Jiang Jianguo, che prima ha voluto leggere la risposta inviata dal presidente Xi Jinping agli studenti del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele, che gli avevano scritto una lettera pubblicata anche sul Quotidiano del Popolo.
Il vice ministro del Dipartimento della Comunicazione del Comitato centrale del PCC ha quindi sottolineato che Governare la Cina «apre una finestra attraverso cui la comunità internazionale può conoscere i successi, la forza motrice e le prospettive dello sviluppo cinese». Inoltre, ha colto l’occasione per spiegare i benefici che l’iniziativa della Belt and Road, lanciata dal presidente Xi Jinping nel 2013, può portare a livello internazionale, perché pur essedo un progetto cinese, mira a creare una «comunità dal futuro condiviso».

Un aspetto colto anche da Vito Petrocelli, che ha messo l’accento su quelli che sono i temi più rilevanti affrontati nel volume. Dalla responsabilità della leadership cinese nei confronti della nazione, del popolo e del partito alle risposte date di fronte alle difficoltà e alle sfide incontrate dalla Cina, fino all’attenzione per la tutela ambientale e alla volontà di costruire un modello di cooperazione reciproca. E parlando di cooperazione ha precisato di considerare la firma del Memorandum d’Intesa sulla Nuova Via della Seta «una grande opportunità».
Opportunità su cui si è soffermato anche Li Ruiyu, spiegando ancora una volta che «la Belt and Road Initiative (BRI) è una via di inclusione per uno sviluppo congiunto». In Xi Jinping: Governare la Cina emerge l’orientamento cinese verso una cooperazione aperta globale, basata su un nuovo modello di relazioni internazionali, la sua lettura quindi può contribuire alla comprensione tra Cina e Italia nel quadro della BRI.
L’edizione italiana
La seconda parte dell’Incontro con i lettori del libro Xi Jinping: Governare la Cina si è concentrata sull’edizione italiana del volume. Il presidente di Giunti, Sergio Giunti, lo ha definito come «la trascrizione di una visione del mondo», sottolineando che «leggere questi volumi vuol dire confrontarsi sul piano storico e politico con uno dei principali protagonisti dello scenario mondiale».
Un valore che è stato riconosciuto anche dalla giuria del Premio Pavese, assegnato nel 2018 proprio al libro che raccoglie dichiarazioni e interventi del presidente cinese. Nel suo intervento il presidente del Premio Pavese Luigi Genesio Icardi ha letto le motivazioni dell’assegnazione:
Lavoro costruito con grande cura, anche nella veste editoriale, arricchito di immagini eloquenti che illustrano e completano l’opera di impegno politico e civile intrapreso dal Segretario generale del Partito Comunista Cinese e Presidente della Repubblica Popolare Cinese dal 14 marzo 2013. Il libro si articola in XVIII capitoli che affrontano sistematicamente il piano ad ampio respiro del programma del Presidente, il cui obiettivo primario è quello di realizzare il sogno cinese del grande ringiovanimento della Nazione, progetto questo da conseguire attraverso sfide decisive, capaci di far fronte alle difficoltà che il cammino di apertura e modernizzazione della Cina comporta. Egli intende costruire un ponte di comune prosperità civile tra Cina ed Europa perché «il tè e la birra non sono affatto inconciliabili».
A chiudere l’incontro il sinologo e professore Federico Masini, che ha ripercorso la lunga storia dei rapporti tra Italia e Cina, ricordando il ruolo di mercanti e missionari, e la professoressa Miriam Castorina, traduttrice insieme a Tanina Zappone dei due volumi del libro, approdati alla versione finale dopo un processo traduttivo in quattro fasi. «Abbiamo scelto per l’edizione italiana una traduzione il più fedele possibile al testo originale – ha spiegato – la sfida maggiore è stata la traduzione dei concetti indigeni che indicano aspetti culturali specifici», che non è facile rendere in una lingua diversa. Il testo, infatti, è ricco di neologismi, massime, citazioni antiche ed espressioni a quattro caratteri che le traduttrici sono riuscite a rendere con «un testo semplice che esprime concetti complessi».



